Annus horribilis?

Testimonianze di chi deve lottare

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In questa edizione avremo occasione di ascoltare quattro contributi che ci forniscono uno spaccato di chi ha particolarmente sofferto, e ancora soffre, in termini lavorativi, della crisi pandemica.

Non solamente artigiani e commercianti hanno avuto un anno nero e costellato da incertezze. Anche gli sportivi hanno vissuto un anno da dimenticare. Chi pratica sport a livello agonistico, quindi vive della propria disciplina si è visto negare la possibilità di allenarsi o di disputare gare. Ma c’è chi riesce a trovare spunti per una lettura all’insegna della positività nonostante le mille incertezze che hanno dominato in questo settore. L’ospite intervistato da Beppe Viola è Matteo Badilatti, una giovane promessa del ciclismo che - pensate - ha praticato fino ai 18 anni lo sci di fondo e si è regalato la prima bicicletta solo 10 anni fa. Di strada da allora ne ha macinata parecchia questo poschiavino che quest’anno nonostante il Covid e il lockdown ha girato mezzo mondo.

Tra l’emergenza sanitaria e la crisi economica, anche per i frontalieri della provincia di Sondrio occupati nei Grigioni è stato un anno complicato. E non è purtroppo ancora finita: il colpo più pesante potrebbe arrivare dal governo italiano, deciso a introdurre un nuovo regime fiscale.

 

Per i commercianti e i ristoratori il 2020 è stato un annus horribilis, ma come spesso accade attraverso le difficoltà si può anche migliorare. Ed è l’opinione di un ristoratore della provincia di Sondrio raccolta da Antonia Marsetti.

 

E chiudiamo con una coppia di ristoratori attivi nel Moesano, Sheila e David Barenco proprietari e gestori del ristorante “La Forchetta allegra di Lostallo”. Il segreto del successo, per questa coppia affiatatissima, è il sorriso, malgrado tutto.