Collezionare collezionisti

Raccolte di ieri e di oggi

venerdì 09/08/19 19:10
Edizione del 09.08.2019

La Sezione Moesana della Pro Grigioni Italiano ha lanciato un bando di concorso per organizzare una mostra su diversi aspetti di collezione alla Ca’ Rossa di Grono e per indagare sul perché le persone si interessano ad una serie particolare di oggetti. Questo progetto prevede una mostra collettiva partecipativa, dal titolo «Il collezionista… di cose e emozioni». Si intende avvicinare le persone per raccontare e portare i loro interessi più duraturi al centro dell’attenzione, opponendosi così al contemporaneo pensiero dell’'usa e getta'.  Un appello che finora non ha ancora dato tutti gli esiti sperati, forse anche per la gelosia che spesso spesso contraddistingue di chi raccoglie i tesori, grandi o piccoli che siano. Ne parliamo con l’operatrice culturale della PGI Aixa Andreetta.

Non è solo una passione per opporsi alla società dei consumi odierna. Il contributo dalla Bregaglia ci fa scoprire quadri e mappe dedicati all’Antica Roma, lussuose creazioni artigianali e persino armi costruite a oltre 16mila chilometri dalla Svizzera. Nelle raccolte di oggetti del Barone Castelmur, uomo d’affari originario della Valle della Maira e collezionista del diciannovesimo secolo, non mancano la varietà e l’originalità.

In Valposchiavo conosceremo Markus Bachmann, un collezionista davvero singolare. Da più di 50 anni colleziona trenini e ha costruito un plastico che occupa un’intera stanza. Un lavoro certosino e immane se si considera che ha realizzato a mano - e in rame - la linea dell’alta tensione, gli scambi sui binari oltre naturalmente a tutto quello che sta intorno alle cinque stazioni ferroviarie..

L’Italia è uno dei Paesi dove la tradizione motociclistica è  forte, tanto a livello sportivo quanto produttivo.  Marchi come Ducati, Aprilia, Benelli... alcuni dei quali - come Gilera - hanno iniziato le attività addirittura prima della Grande guerra. Altri, invece, come Bianchi, fondata nel nel 1885, non sono  più in attività, e sono divenuti soltanto dei “ricordi”. La memoria storica del mondo motoristico in Italia si è mantenuta grazie a migliaia di appassionati che in alcuni casi hanno unito forze e sforzi e hanno dato vita a veri e propri musei della moto. È il caso del Museo Valtellinese della moto d’epoca, una collezione piccola ma decisamente interessante che si trova a Sondrio, in frazione Mossini.

 

Viti e vigneti rari

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