Pioggia di medaglie

I distillati grigioni italiani

venerdì 01/11/19 19:10
Edizione del 01.11.2019

Nel nostro spazio di approfondimento questa settimana parliamo di distillati, questo perché anche quest’anno il Grigioni italiano si conferma al top per quanto riguarda la produzione. Al concorso nazionale organizzato da Distisuisse e Agroscope, che ha cadenza biennale, 3 prodotti hanno ottenuto riconoscimenti assai lusinghieri: due medaglie d’argento e una medaglia d’oro.

 

Ne parliamo con il Produttore Eligio Boldini di Monticello, frazione di San Vittore, che si è aggiudicato un oro per il liquore “Cornà”.  Un liquore che ha una storia che parla di rivitalizzazione dei grotti di Cama. Boldini ha ottenuto pure un argento per il cognac “l’originale”. Una medaglia d’argento è finita invece a Brusio a casa di Pietro Milani. Il distillatore valposchiavino si è distinto nella produzione di un GIN che si ispira a un manufatto celeberrimo. Si chiama infatti “Viadot”.

 

Le Alpi retiche sono una terra di grandi produttori di grappe. Ma ovviamente non si distillano soltanto vinacce.  Anche nella valle più orientale dei Grigioni c’è una piccola azienda che punta su ingredienti locali. Stefano Barbusca ha raggiunto Luciano Beretta che di medaglie ne ha vinte tante nella sua lunga carriera.  

 

Dire grappa in Valtellina significa parlare di una tradizione che è ben radicata nelle famiglie. Ed è proprio in questo periodo, quando i vigneti sono stati spogliati dal loro carico, poi passato al torchio che le vinacce vengono distillate. Il processo è noto, ma non per questo è meno affascinante. Con Beppe Viola siamo andati a spiare nella cantina di due pensionati, che fanno della grappa un pretesto per vedersi, oltre che per assaggiarla…

 

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