Seconda entrata: l'agricoltura

Non si può vivere di sola agricoltura

venerdì 07/08/15 19:10
Edizione del 07.08.2015

Chi affronta il settore primario nelle valli grigioni italiane molte volte deve intraprendere anche altre attività.  Grazie all’analisi dell’orientatore scolastico e professionale e di sostegno alla carriera della sede di Roveredo vediamo una serie di esempi.  Due giovani che si recano da Selma per oltre che fare la contadina oltre che la maestra di scuola dell’infanzia a Lugano o al bregagliotto che svolge una triplice attitità: mugnaio nell’azienda di famiglia, gestore di un grotto e guida alpina. A Poschiavo c’è un giovane agricoltore che alleva pure cani pastori dei Pirenei per proteggere le greggi contro i grandi predatori.  Mentre a Cama c’è un carpentiere che affianca alla propria prima attività appresa a quella di alpigiano. Proseguendo un’attività già svolta in passato ci sono poi valchiavennaschi che valicano le alpi per essere agricoltori in Mesolcina. Il tutto commentato dall'orientatore professionale del Moesano Daniele Raveglia

Un'estate con la RSI

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