Oggi “Casa Svizzera” si è svegliata con le mani nella terra. A Sant’Antonino siamo tornati da Dajana Oberti, che con noi sta quasi facendo in diretta il suo apprendistato di orticoltrice. Una virata di vita nata da un imprevisto — l’incidente del padre Renato — e diventata scelta, passione, mestiere. Tra grandine, stagioni che comandano e il nuovo negozietto appena aperto, stiamo imparando che coltivare non significa solo produrre… ma leggere ogni giorno quello che la terra ti dice.
Poi, come ogni mercoledì, siamo entrati nelle nostre Storie di vite con due giovani uomini del vino molto fantasiosi e intraprendenti. Con Paolo Robbiani della Cantina Magirò siamo entrati in una realtà dove sperimentare non è un vezzo, è un modo di resistere: vitigni nuovi, prove, errori, intuizioni… e una cantina di famiglia che continua a reinventarsi. E poi Davide Prati, che al vino ci è arrivato passando dall’Australia, dagli studi e dalle deviazioni. Una storia in cui il caso a un certo punto diventa destino. Oggi la sua Caina è vigna, bottega e distillati.
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