Oggi “Casa Svizzera” si è svegliata in un mare giallo, a Liebefeld nel canton Berna. Abbiamo aperto la finestra e prima ancora di vedere… abbiamo sentito: un ronzio continuo, preciso, vivo. Api ovunque. Un mondo organizzato al millimetro, nascosto dentro piccoli chalet di legno che non sono case… ma alveari. Da lì è partito un viaggio dolcissimo, dentro il miele… ma soprattutto dentro un equilibrio fragile fatto di biodiversità, stagioni e rispetto. Con l’apicoltore Roberto Fischer siamo entrati nel cuore di questo sistema perfetto, dove ogni goccia racconta il suo paesaggio, la sua storia.
Poi siamo scesi a valle, dove la natura incontra l’uomo… e a volte si scontra. Nel Val de Bagnes il suono dei campanacci divide: tradizione o disturbo? Identità o stress per gli animali? Una domanda che racconta molto più di un semplice rumore.
E poi siamo andati a Morat dove le mura medievali diventano un gioco, un’esperienza, un modo nuovo per entrare nel passato.
Poi il gusto, quello del formaggio: la raclette più grande del mondo a Martigny, migliaia di persone, tonnellate di formaggio… e una sfida che è molto più di un record: è orgoglio.
E infine lo sguardo al cielo… o meglio, al fuoco. A Zurigo il Sechseläuten prova a dirci che estate sarà. Basta aspettare l’esplosione del Böögg. Fabrizio Casati ci ha portato lì, in modalità antenna, ci ha raccontato di questa tradizione folkloristica molto rossocrociata.
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