Oggi Casa Svizzera si è svegliata a Cortina, nel cuore bianco delle Olimpiadi. Neve ovunque, freddo pungente quando cala il sole, e una macchina organizzativa che non si ferma.
Con le nostre antenne siamo entrati nella House of Switzerland: con Alessio, arrivato da Comano, abbiamo raccontato cosa significa occuparsi dell’esperienza dei visitatori, raccogliere feedback e far vivere la Svizzera a chi passa di lì tra maxi-schermi, mini curling e scambi di pin.
E con il direttore Manuel Salchli, veterano dei padiglioni svizzeri nel mondo, abbiamo respirato l’atmosfera tra volontari, tifosi e campioni di passaggio – da Jasmine Flury a Dario Cologna, fino agli studi della SSR ospitati in casa svizzera. Un presidio che resterà attivo fino alle Paralimpiadi, il 18 marzo: torneremo a trovarli.
Poi, come ogni mercoledì, spazio ai produttori e alle produttrici del territorio.
Abbiamo ascoltato la storia intensa di Andrea Arnaboldi (Chiodi vini SA): un’eredità arrivata troppo presto, segnata dalla perdita del padre, sogni cambiati, ma anche dalla nascita simbolica de L’Ultima Goccia, vino-identità nato nel momento più difficile e diventato emblema di resilienza e visione imprenditoriale.
E con Uberto Valsangiacomo, sesta generazione di una dinastia del Mendrisiotto, siamo scesi nella cantina scavata nella roccia del Monte Generoso per parlare di Merlot, di pionieri come Cesare Valsangiacomo – tra i primi a credere nel potenziale del Ticino e del merlot – e di un settore oggi sotto pressione, ma che resta eccellenza e cultura del territorio.
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