Giornata della musica Svizzera

di Marco Kohler

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Che sia mainstream o indie, che passi in radio o resti in uno scantinato, che finisca sui grandi palchi o si fermi ai piccoli festival regionali, in Svizzera si suona tantissima musica, forse troppa per una torta sempre più piccola da spartire. Ma la musica fa sempre bene a chi la fa e a chi l’ascolta.

Negli ultimi quindici anni assistiamo a un’impressionante professionalizzazione che coinvolge tutti i livelli del settore, e sebbene qualcosa sia stia muovendo, non siamo ancora abbastanza fuori di testa in questo paese da credere che, abbandonando le certezze di una vita privilegiata, possiamo davvero volare lontano.

C’immergiamo per un’ora nella scena svizzera, una rete fittissima di artisti, progetti, etichette che, quotidianamente, anche senza alcuna retribuzione, senza mai veder riconosciuto il proprio statuto di lavoratore, lottano per tenere fede ai propri ideali e alla propria visione artistica, tessendo le maglie di quella che possiamo veramente considerare la vera frizzante, scalciante e creativa scena musicale Svizzera.

Intervengono Cyril Yeterian (Bongo Joe Records), Jona Nido (Hummus-Records), Andreas Ryser (Mouthwatering Records), Fabienne Schmucki (Irascible Records), Brandy Butler (Mino Music Collective), Samuel Vuillermoz (Mx3), Philipp Schnyder (M4Music), Marius Kaeser (ProHelvetia) e Jean Zuber (Swiss Music Export)