Gli spazi verdi attorno a noi: preferite il giardino naturale, fiorito, non falciato e ricco di biodiversità, oppure l’ordinato e perfetto tappeto verde, cioè il classico prato all’inglese? Vi sono sufficienti spazi verdi nei dintorni della vostra abitazione? Sono luoghi pubblici o privati? Ne parliamo oggi agganciandoci a un sondaggio di Pro Natura, pubblicato lunedì scorso, che rivela che la maggioranza della popolazione elvetica desidera più spazi verdi naturali per migliorare la qualità della vita. Le svizzere e gli svizzeri sono dunque amanti della natura e vogliono più spazi verdi allo stato naturale. Gli intervistati hanno mostrato di apprezzare soprattutto gli spazi vivi, con prati fioriti invece di sterili tappeti verdi, con piante autoctone e senza pesticidi. Al sondaggio – condotto dall’istituto gfs di Zurigo – hanno partecipato 1’213 persone. Più di due terzi (70%) delle persone interrogate hanno dichiarato che più spazi verdi al naturale renderebbero più vivibile il contesto in cui abitano. Il 73% considera poi piacevole la presenza di un prato non falciato nel vicinato, un fattore estremamente positivo per la biodiversità. Il sondaggio indica anche che una persona su due (51%) – all’incirca un terzo residente in città e due terzi in campagna – ha un giardino, e due su tre (67%) hanno un balcone. Il 71% delle persone che affermano di allestire e curare il loro giardino in modo vicino allo stato naturale lo fa per favorire la diversità o per un senso di responsabilità nei confronti delle generazioni future (balconi: 68%). Coloro che non tengono un giardino vicino allo stato naturale spiegano che è perché non piace (20%) e richiede troppo lavoro (20%). Lo sguardo critico dei vicini, invece, è praticamente ininfluente (1%). Pro Natura sottolinea comunque che un recente rapporto dell’Accademia svizzera di scienze naturali valuta lo stato della biodiversità all’interno degli abitati come “cattivo”. I risultati del sondaggio rappresentano comunque un incoraggiamento a proseguire l’impegno per far prosperare flora e fauna autoctone all’interno degli insediamenti. Secondo i ricercatori dell’Istituto federale di ricerca per la foresta, la neve e il paesaggio (WSL), gli sforzi dei singoli non sono sufficienti. Gli esperti hanno studiato la presenza e il comportamento degli insetti impollinatori in 24 giardini della città di Zurigo. Il risultato: i grandi impollinatori selvatici, come i bombi, hanno trovato la strada per raggiungere i singoli giardini fioriti anche nei centri urbani densamente edificati. I sirfidi e i coleotteri, invece, sono risultati più rari in tali quartieri, indipendentemente dall’offerta di fiori nei singoli giardini. Nonostante questo, l’Istituto federale di ricerca per la foresta, la neve e il paesaggio sottolinea che si può ottenere molto anche nel proprio giardino. Gli sforzi a favore della biodiversità sono sempre ripagati, anche su piccole superfici.
È ospite:
Christian Bernasconi, giornalista della RSI e conduttore della trasmissione “Il giardino di Albert TV”
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https://www.rsi.ch/s/703909



