I parchi eolici e il loro impatto sul paesaggio: lo deturpano o lo abbelliscono? Occorrono delle proibizioni oppure dei limiti e delle leggi più restrittive per proteggere il territorio? Ricordiamo che in Svizzera sono riuscite le due iniziative per frenare l’espansione degli impianti eolici. Depositate lo scorso mese di luglio, mirano a salvaguardare la natura e gli animali -soprattutto gli uccelli- dalle turbine e chiedono che i cittadini abbiano l’ultima parola sulla loro creazione. Nel frattempo, lo scorso 22 ottobre, il Consiglio federale ha discusso queste due iniziative popolari «Contro la distruzione delle nostre foreste a causa degli impianti eolici (Iniziativa per la protezione delle foreste)» e «Per la protezione della democrazia diretta in relazione ai parchi eolici (Iniziativa per la protezione dei Comuni)», respingendole entrambe senza controprogetto. Gli obiettivi principali delle due iniziative, per la protezione delle foreste e dei Comuni, sono già contemplati nella legislazione vigente e saranno rafforzati dall’atto sull’accelerazione adottato dal Parlamento nell’autunno 2025. Il DATEC presenterà al Consiglio federale i messaggi relativi alle due iniziative nel maggio del 2026. Secondo il nostro Governo le iniziative indeboliscono la sicurezza dell’approvvigionamento. L’iniziativa per la protezione delle foreste propone di inserire nella Costituzione federale il divieto di costruire impianti eolici nelle foreste e a 150 metri di distanza dalle foreste e dai pascoli boschivi nonché l’obbligo di demolire simili impianti realizzati dopo il 1° maggio 2024. L’ iniziativa per la protezione dei Comuni intende invece sancire a livello costituzionale che ogni progetto eolico sia subordinato all’approvazione dei Comuni di ubicazione e dei Comuni limitrofi particolarmente interessati e che gli impianti realizzati dopo il 1° maggio 2024 necessitano del consenso successivo da parte del Popolo. Secondo il Consiglio federale, la produzione di energia elettrica indigena deve essere potenziata, poiché nei prossimi anni il consumo di elettricità aumenterà notevolmente a causa della decarbonizzazione necessaria per raggiungere l’obiettivo di emissioni nette pari a zero entro il 2050 e della crescita demografica. La legge federale sull’energia contiene gli obiettivi atti a incrementare la produzione indigena di elettricità generata da fonti rinnovabili. Secondo la legge sull’approvvigionamento elettrico in inverno la sicurezza dell’approvvigionamento deve essere rafforzata mediante centrali idroelettriche ad accumulazione e impianti solari ed eolici di interesse nazionale. Queste disposizioni sono state confermate dal Popolo nel 2024, in occasione della votazione sulla legge federale su un approvvigionamento elettrico sicuro con le energie rinnovabili. Un’eventuale accettazione delle iniziative limiterebbe fortemente lo sviluppo dell’energia eolica in Svizzera, che genera due terzi dell’elettricità nazionale nel semestre invernale. Ciò comprometterebbe un pilastro della sicurezza dell’approvvigionamento invernale, rendendo così necessario compensare con altre tecnologie di produzione o importazioni. Per l’esecutivo federale, l’approvazione delle iniziative avrebbe quindi gravi ripercussioni sullo sviluppo dell’energia eolica in Svizzera, che producendo elettricità soprattutto in inverno non potrebbe quindi contribuire adeguatamente alla sicurezza dell’approvvigionamento.
È ospite:
Edy Losa, vicedirettore dell’Azienda elettrica ticinese (AET) di cui è responsabile “produzione energia” e direttore della Parco eolico del San Gottardo SA
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