Una filiale UBS
Controcorrente

L’immagine delle banche svizzere è ancora quella di un’istituzione affidabile e sicura?

  • Oggi
  • 40 min
  • Antonio Bolzani
  • Keystone
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La Svizzera è storicamente un Paese di banche ed è fra le piazze finanziarie più importanti del mondo: secondo voi, rispetto al passato, oggi il settore bancario rimane ancora ben radicato nell’identità elvetica? L’immagine delle banche, segnata nel corso del tempo da crisi ricorrenti, fallimenti, critiche internazionali al segreto bancario, acquisizioni spettacolari e da una fiducia non incondizionata da parte della clientela, è sempre e nonostante tutto quella di un’istituzione generalmente affidabile, valida e sicura? Ne parliamo oggi agganciandoci alla notizia di stamattina relativa a UBS che ha completato la migrazione dei clienti registrati in Svizzera, concludendo così la transizione dell’intera clientela ex Credit Suisse all’infrastruttura UBS a livello globale. “Con la riuscita conclusione della migrazione della clientela in Svizzera, abbiamo trasferito in modo impeccabile circa 1,2 milioni di clienti in tutto il mondo” ha affermato il CEO Sergio Ermotti, parlando di “un altro traguardo chiave del primo percorso di fusione di due banche di rilevanza sistemica a livello globale, in una delle più complesse operazioni di integrazione nella storia del settore bancario”. Secondo UBS, con la completata integrazione è stato registrato un incremento del 25% del volume delle transazioni di pagamento sulla piattaforma dell’istituto, salito a quasi 3,1 milioni di operazioni al giorno. Fra l’altro quali e come sono i vostri rapporti con il vostro istituto bancario di fiducia? Siete soddisfatti della consulenza? 

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