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Controcorrente

Parlare e scrivere in modo chiaro e corretto: quanto è importante per voi esprimervi in buon italiano?

Di Antonio Bolzani

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  • 24.3.2023
  • 41 min
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Quanto è importante per voi esprimervi in buon italiano? Siete attenti e scrupolosi sulle scelte delle parole e sulla costruzione delle frasi? E cosa significa oggi usare un linguaggio corretto? Spesso a tutti noi capita di avere dei dubbi linguistici e grammaticali, di non sapere con precisione il significato di vocaboli che ci sembrano dei sinonimi e di voler provare ad allargare il nostro lessico personale per essere più efficaci e più eleganti nella comunicazione scritta e orale. Insomma gli interrogativi che la nostra bella lingua italiana ci pone sono parecchi così come le curiosità che suscitano ad esempio molte espressioni tipiche della lingua parlata con le quali ci si confronta frequentemente. Come annota Gerry Mottis nel suo libretto fresco di stampa ed intitolato “Parole sotto la lente” «Scrivere e parlare bene non sono attività scontate. Richiedono un po’ di olio di gomito; in altre parole di impegno e fatica, di investigazioni e chiarimenti, lungi dalle riflessioni dotte, le elucubrazioni approfondite, gli scandagli scientifici. La conoscenza delle regole grammaticali e la loro corretta applicazione ci aiutano senz’altro a non commettere errori grossolani, ma ciò non basta. A volte, a causa delle innumerevoli eccezioni che costellano il nostro idioma, si sbaglia pur applicando tal o tal altra regola. L’insidia è sempre dietro l’angolo e spesso la risposta si annida addirittura nell’anti-regola, in quella fascia d’ombra che sfugge alla nostra logica, lontano dalla “grammatichetta” che ci hanno insegnato a scuola». E quindi, verrebbe da dire, parlare e scrivere correttamente non è facile nemmeno per gli addetti ai lavori e a tutti noi sorgono dubbi grandi e piccoli sull'ortografia e la grammatica. Una delle sfide potrebbe quindi essere quella di abituarsi a parlare e a scrivere in una lingua chiara, comprensibile, piacevole, corretta e anche al passo coi tempi perché l’italiano cambia ed evolve e il purismo fine a sé stesso non serve. A proposito di ambizioni linguistiche, ci si può riuscire, resistendo alle mode, alle frasi fatte, agli anglicismi e alle astruserie dei gerghi? Ne parliamo oggi partendo dal solito e classico “domandone” sullo stato di salute dell’italiano, scritto e parlato, in Ticino e in Svizzera: tutto bene? In generale comunichiamo in modo corretto? Quali sono gli errori più ricorrenti e fastidiosi? Ci potete telefonare, dopo le 12.00, allo 0848 03 08 08, o scrivere via Wathsapp allo 076 321 11 13.

Ne parliamo con:
Stefano Vassere
, linguista e direttore delle Biblioteche cantonali
Gerry Mottis, docente di lingua italiana e comunicazione, scrittore e divulgatore

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