Quaresima e Ramadan, con un denominatore e un messaggio comune: la “privazione” che non è perdere qualcosa, ma fare spazio. Siete d’accordo? A cosa fate spazio? All’ascolto profondo degli altri? Cosa significano per voi il digiuno e la rinuncia spirituale e materiale? Quali sono i vostri allenamenti dell’anima per ritrovare l’essenzialità della cose e della vita? Oggi, Mercoledì delle Ceneri, inizia il periodo della Quaresima, ovvero i quaranta giorni che accompagnano i cristiani alla Pasqua; ieri, invece, ha preso avvio il Ramadan, il mese sacro di digiuno e preghiera per i fedeli musulmani. Quest’anno, per ragioni di calendario, i due periodi, sui quali ci soffermiamo nella puntata odierna per dare spazio al significato che oggi gli viene dato, sono in pratica contemporanei. Il cardinale Matteo Zuppi, arcivescovo di Bologna e presidente della Cei, in un messaggio alla comunità islamica, ha scritto: “Il vostro sacro mese di Ramadan, quest’anno coincide con la santa Quaresima cristiana. Viviamo dunque lo stesso tempo di penitenza, preghiera, solidarietà con i più poveri, costretti al digiuno tutto l’anno. Colgo questa bella coincidenza nel calendario come simbolo di un incontro profondo tra i nostri cuori e le nostre vite, che ci spinge alla ricerca di vie comuni di pace e collaborazione”. Servirà davvero “questa bella coincidenza alla ricerca di vie comuni di pace e collaborazione” ?
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