Gli scienziati vogliono ora studiare l'effetto dell'apprendimento di una nuova lingua in età avanzata
Controcorrente

Una seconda lingua nazionale obbligatoria alle scuole elementari per rafforzare la coesione nazionale?

  • Oggi
  • 32 min
  • Antonio Bolzani
  • Keystone
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Il multilinguismo e l’insegnamento di una seconda lingua nazionale alle scuole elementari sono importanti per rafforzare la coesione nazionale e la cosiddetta “svizzeritudine”? Ne parliamo nella puntata odierna sulla scia di quanto è stato deciso ieri dal Parlamento del Canton Svitto: niente più francese alle elementari, ma soltanto a partire dalle scuole medie. Va in questo senso il postulato che il Gran Consiglio svittese ha approvato ieri, con 76 voti contro 20. Secondo la deputata Julia Cotti (PLR), promotrice dell’atto parlamentare, il differimento non mette in discussione l’importanza del francese, ma ha piuttosto l’obiettivo di dare priorità alle competenze di base. La Commissione svittese dell’educazione aveva condotto un sondaggio sulle lezioni del francese fra direttori scolastici, consigli scolastici e associazioni: circa il 75% si era espresso per l’insegnamento del francese soltanto a partire dalle scuole medie. Il rinvio alle medie è stato sostenuto nel marzo dello scorso anno dal Legislativo di Appenzello Esterno. E in settembre era stato il Parlamento del Canton Zurigo ad approvare la soppressione del francese dal programma delle elementari. Proprio alla luce di questa tendenza, il Consiglio federale ha espresso preoccupazione e non ha escluso la possibilità di obbligare i Cantoni a insegnare alle elementari una seconda lingua nazionale. a rete per un pubblico con opinioni forti.

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