Morte accidentale di un anarchico

Di Francesca Torrani

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Milano, 12 dicembre 1969. Sono le 16.37. Alla Banca nazionale dell'agricoltura, in piazza Fontana, appena dietro il Duomo, scoppia una bomba che fa 17 morti. Tre giorni dopo ce n’è un’altra, di vittima: Giuseppe Pinelli, ferroviere, anarchico, milanese. Pinelli muore all’età di 41 anni dopo un volo dal quarto piano della Questura di Milano.

Quella che raccontiamo oggi è proprio la storia di Giuseppe Pinelli, che ha incrociato il suo destino con quello di un paese, l’Italia, in quegli anni pericolosamente vicino al colpo di Stato. Per la strage di piazza Fontana, i servizi deviati puntano da subito il dito contro gli anarchici, e danno in pasto alla stampa quella pista. E’il culmine della strategia della tensione.

Il 15 dicembre 1969 Giuseppe Pinelli dunque muore, cadendo dalla finestra dell’ufficio dove – per tre giorni – lo avevano interrogato. Lascia la moglie, Licia Rognini, e le figlie, Claudia e Silvia, che in quel momento hanno 8 e 9 anni.

Francesca Torrani le ha incontrate a Milano, dove, con l’aiuto del giornalista Piero Scaramucci, ha tentato di ricostruire quella storia, e quel momento storico.

Il documentario è stato realizzato con la collaborazione tecnica di Jean Pierre Maffioli.