Uno sguardo al 2023, fra arte, romanzi, storia, ricordi e dialetto

Con Antonio Bolzani

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Molte le voci presenti nella trasmissione speciale odierna, un programma che guarda al passato, al presente e al futuro con diversi personaggi che raccontano e si raccontano, fra arte, romanzi, storia, dialetto e ricordi personali e familiari.  

Nella prima parte, dopo le 09.00, ci soffermiamo sulla figura e le opere dello scultore locarnese Remo Rossi (1909-1982) che ha segnato la storia artistica e culturale di Locarno, del Ticino e della Svizzera in generale: è nostra ospite Diana Bettoni Rizzi, presidente della Fondazione Remo Rossi. Spazio, poi, ai corsi dialettali di Arogno che ci vengono presentati da Guido Casellini; a Giampaolo Gotti, attore, regista e insegnante presso l’Accademia Dimitri, che ha messo la sua esperienza e la sua professionalità al servizio della Parola, proponendo a Losone un laboratorio mensile per le lettrici e i lettori della liturgia domenicale e per chiunque desideri apprendere a comunicare dall’altare durante la messa.

Il sommario della seconda parte, dopo le 10.00, prevede due incontri letterari con una scrittore ed una scrittrice che ci accompagnano fra le pagine dei loro appassionanti, coinvolgenti e bellissimi romanzi, usciti recentemente; sono due libri che intrecciano storia e vicende umane e che stanno riscuotendo molto interesse e un grande successo di pubblico. Si tratta di Andrea Paganini, autore delle Indagini imperfette" (Edizioni Rubbettino) e di Alessandra Selmi, autrice di Al di qua del fiume. Il sogno della famiglia Crespi” (Casa Editrice Nord).

Nella terza parte, dopo le 11.00, si raccontano Gianni Delorenzi, autore, attore e regista della compagnia di teatro dialettale “i Matiröö!; Ugo Panizza, autore del libro La sbirciata (Edizioni Macchione) che è il tentativo di traslare nero su bianco immagini, sogni e sensazioni percepiti durante la condizione intermedia fra il sonno e la veglia. In pratica una “sbirciatina” negli anni Sessanta fra fantasia e realtà; e Simone Gottardi-Gaggini che ci riporta molto indietro nel tempo, nella Bissone della prima metà del secolo scorso e ai ricordi della sua infanzia e della sua gioventù con suo nonno e suo papà, titolari e proprietari della Fornace di calce Gaggini, situata in riva al lago a Caprino.

Con Alberto Gandolla, invece, andiamo alla scoperta della mostra sui 100 anni dell’Oratorio di Tesserete, un cammino lungo un secolo ricco di storie, di aneddoti, di personaggi e di vita comunitaria.

Dopo le 12.00, nella quarta parte, la storica e già consigliera nazionale Silva Semadeni ci riporta nell’Ottocento della Volposchiavo, con il suo libro intitolato "Le cinque ave. Storie di donne poschiavine dell’Ottocento", decimo volume della collana della Società Storica Val Poschiavo e stampato recentemente dalla Tipografia Menghini di Poschiavo. L’autrice, dopo tre anni di approfondite ed estese ricerche di materiale d’archivio e di documentazione in Svizzera e all’estero, ha ricostruito le difficili condizioni sociali, le esperienze di emigrazione e la dura vita familiare di cinque donne, esponenti delle dinastie di pasticcieri poschiavini, vissute fra gli inizi del 1800 e la metà del 1900.