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Allevamenti intensivi e intensa voglia di natura

Con Lara Montagna

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Sperimentare lo stato brado per entrare in contatto con la parte più autentica di sé. Vivere come un animale cercando l’incontro con il predatore, per captarne il profumo selvatico, per inebriarsi di adrenalina e riconoscere l’odore della natura. E l’odore della paura. Federico Iannaccone ci racconta la sua ultima avventura “Il profumo della natura”.

Ci collegheremo anche con un rappresentante dell’Associazione no profit Essere Animali, che dal 2011 diffonde una cultura della relazione tra gli uomini e gli animali basata sul rispetto e sulla conoscenza che bandisca ogni forma di maltrattamento e di sfruttamento.

Sarà l’occasione per fare il punto della situazione sugli allevamenti di animali da pelliccia nel mondo. Quanti ne esistono ancora? Quanti paesi li hanno banditi? Quali animali vengono allevati per creare capi di abbigliamento? E a quali condizioni?

Gli allevamenti di animali da pelliccia sono al centro del dibattito mondiale a causa della scoperta in sei paesi (Danimarca, Olanda, Spagna, Italia, Svezia e Stati Uniti) del coronavirus in allevamenti di visoni. Dopo che l’Organizzazione mondiale della sanità lo ha comunicato ufficialmente, milioni di animali sono stati abbattuti.

Ancora una volta possiamo leggere un chiaro messaggio in ciò che gli allevamenti intensivi possono significare per la trasmissione del virus?

Conosceremo anche qualche dettaglio in più sul nuovo gruppo “SIUA Ticino” e sul corso organizzato esclusivamente online per chiunque volesse diventare consulente della relazione felina. Il Prof. Roberto Marchesini, etologo, fondatore della SIUA (la Scuola d’interazione uomo animale) verrà a trovarci sabato 28 novembre.