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Automobile, bicicletta e trasporti pubblici: come spostarsi protetti e sicuri?

Con Antonio Bolzani

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La mobilità nella nuova normalità o, se preferite, nella fase due: ne parliamo oggi per fare il punto alla situazione sia sui trasporti pubblici sia sulle biciclette, mai come oggi considerate tra i mezzi più adatti per spostarsi. Va subito detto che molte persone hanno ricominciato a viaggiare con i trasporti pubblici, tra titubanze, perplessità, timori, limitazioni, restrizioni e regole dettate dalla responsabilità individuale. Proprio per questo è importante che vengano rispettate le norme igieniche emanate della Confederazione, anche se sulle mascherine, non obbligatorie ma raccomandate se la distanza minima di due metri non può essere rispettata, il dibattito è acceso e di grande attualità, con una stragrande maggioranza degli utenti dei mezzi pubblici - e anche del personale ferroviario - che le vorrebbero obbligatorie.

Le FFS hanno elaborato ampie misure di protezione per consentire di viaggiare in sicurezza con i trasporti pubblici e hanno adottato anche delle precauzioni nelle stazioni per garantire un adeguato livello di igiene. Come i treni, anche gli autopostali hanno ripreso a viaggiare sulle nostre strade con gli orari normali, quelli del pre-pandemia, e ovviamente, anche loro, con diverse e rigorose misure di protezione per i passeggeri e per i conducenti. Nel contesto di una mobilità sostenibile che ha dovuto forzatamente riorganizzarsi e riorientarsi, le biciclette sono consigliate a tutti coloro che magari si spostano per brevi tragitti, anche se la rete di piste, corsie e percorsi ciclabili è ancora migliorabile ed estendibile per garantire a tutti coloro che salgono in sella di pedalare, sia per svago e per sport sia per altri motivi, in sicurezza.

Di spostamenti e di viaggi sicuri e protetti e, soprattutto, sostenibili dal punto di vista ambientale, ci soffermiamo oggi con Roberta Cattaneo, direttrice regionale delle FFS, Regione Sud; Alex Malinverno, responsabile Vendita Sud di AutoPostale; Marco Vitali, Presidente di Pro Velo Svizzera, sezione Ticino; e Mirco Moser, capo della Sezione della mobilità del Dipartimento del territorio.