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Come va il lavoro femminile?

Con Isabella Visetti

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Tutti ricordiamo le cifre sulla perdita di posti di lavoro nel quarto trimestre dello scorso anno, anche perché erano state riviste per un errore dell’Ufficio di statistica che aveva suscitato un certo clamore. Anche dopo la correzione, i numeri sono rimasti poco confortanti per l’impiego femminile: in Ticino, su 3’100 posti persi nel settore terziario rispetto all’ultimo trimestre del 2019, 3’000 erano occupati da donne.

Ora l’ultimo barometro dell’impiego, riferito al secondo trimestre 2021, ci dice che l’occupazione complessiva in Svizzera è cresciuta dello 0,6% rispetto allo stesso trimestre dell’anno precedente (+0,2% rispetto al trimestre precedente). La ripresa è dovuta principalmente all’incremento nel settore terziario, i due rami in crescita sono quello dei servizi alle imprese e quello del lavoro interinale. È aumentata anche la richiesta di manodopera specializzata.

Le donne potranno godere di questa tendenza positiva? La domanda sorge spontanea se si guarda il tasso di disoccupazione (ai sensi ILO) del secondo trimestre del 2021 che registra una progressione tra le donne dal 4,4 al 5,2% rispetto allo stesso periodo del 2020 (per gli uomini dal 4,8 al 4,9%). Oltre a questi dati, ci sono quelli degli iscritti agli uffici regionali di collocamento; non è dunque facile “fotografare” numericamente la fragilità femminile nel mondo del lavoro: mancano più statistiche disaggregate per genere e analisi qualitative a integrazione dell’informazione quantitativa.

Molti piani di ripresa dopo la crisi e le chiusure dovute alla pandemia partono però proprio da un rilancio del lavoro femminile che potrebbe essere decisivo per la ripresa economica. Ci stiamo pensando anche in Svizzera e in Ticino? Quanto sono efficaci questi piani settoriali? Il sostegno dovrebbe essere trasversale alle varie fasce svantaggiate sul mondo del lavoro, giovani e over 50?  Perché sarebbe utile sostenere le donne nella loro attività professionale?

Ne discutono a Millevoci

Claudia Sassi, economista, capa della sezione del lavoro del Dipartimento delle finanze e dell’economia del canton Ticino

Spartaco Greppi, docente e responsabile del Centro competenze lavoro, welfare e società della SUPSI

Marco Salvi, economista, responsabile “Società delle pari opportunità” presso Avenir Suisse, gruppo di esperti indipendente che sviluppa idee liberali per il futuro