Denise Fedeli direttore artistico e amministrativo OSI (© Ti-Press)

Denise Fedeli e i 12 anni di direzione artistica dell’OSI

Con Nicola Colotti

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Sguardo tra recente passato, presente e futuro dell’Orchestra della Svizzera italiana

Lo ha comunicato due mesi fa al Consiglio di Fondazione, ai musicisti e allo staff amministrativo: dopo 12 anni Denise Fedeli ha manifestato l’intenzione di lasciare la direzione artistica e amministrativa dell’Orchestra della Svizzera italiana. Il passaggio di consegne avverrà nei prossimi mesi per dare il tempo di identificare la persona adatta a subentrare nel ruolo e per impostare le prossime stagioni musicali dell’OSI. Si tratta di una decisione che guarda al futuro per “consolidare la posizione che l’orchestra si è guadagnata”, secondo quanto ha scritto la stessa Denise Fedeli la quale sottolinea la necessità di costruire un percorso che miri oltre il 2030. Guardare con concretezza e fiducia al futuro dell’OSI non significa certo dimenticare le difficoltà del recente passato. L’inizio del nuovo anno è dunque anche l’occasione per stilare un bilancio dell’attività artistica dell’OSI
 che ha chiuso il 2019 in bellezza al LAC nel solco della tradizione presentando due pagine popolari come i Quadri di un’esposizione di Mussorgskij e il Bolero di Maurice Ravel. Incontrare Denise Fedeli è l’occasione per ripercorrere gli intensi anni di lavoro vissuti alla direzione artistica dell’orchestra in stretta collaborazione con il Maestro Markus Poschner e con il sostegno della Fondazione per l’Orchestra della Svizzera italiana. In un contesto di cambiamenti e successi che hanno portato l’OSI, nonostante le incertezze finanziarie, a diventare una delle migliori orchestre d’Europa. C’è di che essere soddisfatti!

Ospiti:
Denise Fedeli
, Direttrice artistica e amministrativa dell’Orchestra della Svizzera italiana
Mario Postizzi, Presidente del Consiglio della Fondazione per l’Orchestra della Svizzera italiana