Giustizia riparativa, quando vittime e autori di reati si incontrano

Con Nicola Colotti

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L’occasione è la proiezione del film “Je te ne voyais pas” di François Kohler, in programma sabato 2 ottobre all’Auditorium del Campus Ovest dell’Università della Svizzera in un pomeriggio dal titolo Cineforum e riflessioni sulla giustizia riparativa. Al film seguirà un dibattito tra esponenti del mondo politico, giudiziario e accademico per comprendere il significato e il valore della giustizia riparativa, con riferimento anche alle prospettive di riforma avviate in Italia. Cosa si intende esattamente per Giustizia riparativa, e perché importante parlarne anche e – verrebbe da dire – soprattutto in Svizzera? Con i nostri interlocutori cercheremo di capire cosa significa mettere in relazione autori e vittime di reati, in un contesto di responsabilità individuale e collettiva che riguarda l’intera società. Al percorso di “mediazione” (intrapreso con l’aiuto di persone appositamente formate) devono poter aderire volontariamente entrambi le parti: l’autore del crimine e la vittima, così che ciascuno possa riconoscere il proprio ruolo e quello dell’altro; così che la vittima possa vedere riconosciuta la propria sofferenza, senza sentirsi semplicemente una rotella dell’ingranaggio della giustizia che si manifesta attraverso un processo penale o una causa civile. Quello della giustizia riparativa è un concetto potenzialmente scivoloso, che si presta facilmente a fraintendimenti e banalizzazioni. Nella trasmissione di oggi cercheremo dunque di dare qualche spunto per comprendere che la giustizia, al di là dell’espletamento dei suoi rituali formali e sostanziali, è, sì, un elemento del vivere in società, ma che se la società cambia anche la giustizia può trasformarsi. Una giustizia che diventando anche riparativa, aiuta a comporre fratture e a chiudere ferite che, in definitiva, ci riguardano tutti.

Ne parliamo con:
Luisella De Martini, già Capa dell’Ufficio di assistenza riabilitativa, Divisione della giustizia, Dipartimento ticinese delle istituzioni
Bruno Balestra, mediatore, già Procuratore generale del Ministero pubblico cantonale
Annamaria Astrologo, professoressa alla Facoltà di scienze economiche dell’USI e docente all’Istituto di diritto (IDUSI), responsabile accademica dell’Osservatorio ticinese sulla criminalità organizzata