(iStock)

Il vaccino per i più giovani

Con Isabella Visetti

  • Stampa
  • Condividi
  • a A
 

A inizio giugno, Swissmedic ha omologato in Svizzera il vaccino anti-COVID-19 di Pfizer/BioNTech per gli adolescenti tra i 12 e i 15 anni e lunedì 9 agosto è giunto pure il via libera per quello di Moderna che potrà essere somministrato in Svizzera anche a chi ha tra i 12 e i 17 anni. In base agli studi presentati, entrambi i preparati producono una risposta immunitaria equivalente a quella riscontrata per la fascia di età superiore, quella fino ai 25 anni.

In queste settimane sono dunque iniziate in Svizzera le vaccinazioni dei giovani adolescenti, che in base agli obiettivi della campagna vaccinale elvetica rappresentano il “gruppo target 6”, un gruppo che non si ammala in modo grave di COVID-19 e dove la malattia - nella maggior parte dei casi - ha un decorso asintomatico o blando. Per questa fascia d’età è dunque molto importante un’analisi rischi-benefici individuale, analisi che coinvolge i genitori e il pediatra. Quali elementi considerare in questa valutazione? In quali casi la vaccinazione è raccomandata? In quali casi è invece sconsigliata? Quali gli eventuali effetti secondari? I giovanissimi posso decidere autonomamente se vaccinarsi o meno anche contro il parere dei genitori?

Ne parliamo con:
Prof. Dr. Alessandro Ceschi
, primario e direttore medico e scientifico dell'Istituto di Scienze Farmacologiche della Svizzera italiana dell’EOC, membro della task-force sulla sicurezza dei vaccini anti-COVID
Dr. Lisa Kottanattu, specialista in pediatria e in malattie infettive dell’Istituto Pediatrico della Svizzera italiana dell’EOC

Vaccinazione e prenotazione