L’inedita Engadina vista con gli occhi del poeta e scrittore Gilberto Isella

Con Nicola Colotti

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Della nota regione turistica grigionese di rinomanza internazionale, si è scritto molto fin dalle soglie dell’età contemporanea. Soprattutto dell’Alta Engadina luogo storicamente legato al turismo di élite (basti citare Sankt Moritz, Celerina, Silvaplana) e di paesaggi da cartolina. Minore attenzione si è dedicata invece alla Bassa Engadina che è più scoscesa e forse più “sfuggente” ma non meno interessante. Soprattutto per lo scrittore Gilberto Isella che all’Engadina tutta ha dedicato una gustosa pubblicazione per le Edizioni Unicopli nella collana Le città Letterarie. Molto semplicemente “Engadina” si intitola questo pregevole e maneggevole libro “dove l’esperienza personale si affianca alla documentazione storica” (citando il risvolto di copertina) attraverso citazioni di illustri visitatori, da Nietzsche a Hesse, Frisch, Montale, Serao e altri meno noti. Non è però soltanto un’immagine letteraria quella che emerge alla fine dell’Engadina di Isella, il quale non a caso cita metafore come “Tibet delle Alpi” e “misteriosa officina della natura” che richiamano cliché naturalistici ormai superati. A parlare alla fine sono, oltre ai testi citati (e tradotti dallo stesso Isella) anche i muri e le porte dei villaggi e dei borghi che fanno di questa valle nel cuore della Alpi un luogo affascinante da (ri)scoprire.

Il libro Engadina di Gilberto Isella verrà presentato mercoledì 15 gennaio alle ore 18:00 alla Biblioteca Cantonale di Lugano

Con:
Gilberto Isella
, poeta, saggista, scrittore e traduttore
Franco Milani, presidente della Pro Grigioni Italiano