La formazione professionale, fra impellenti richieste del mondo del lavoro e scelte dei giovani: oltre ai buoni propositi, in pratica cosa sta succedendo? (3./3)

Dibattito a cura di Antonio Bolzani

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È sempre più di grande e stretta attualità il tema delle prospettive future dei giovani che hanno appena concluso una formazione professionale di base: se da una parte è giusto sottolineare quanto siano dinamici i giovani e quanta importanza diano, fin dall'inizio, come nuovi professionisti, alla formazione continua, dall’altra parte si rimane, invece, sorpresi nel leggere e nel sentire diversi datori di lavoro che nella Svizzera italiana non trovano della manodopera locale -soprattutto qualificata- e sono così costretti a cercare e ad ingaggiare dei dipendenti che giungono dall’estero. Ci si può quindi chiedere se la formazione professionale, che è un elemento fondamentale del sistema educativo nazionale e cantonale, sia davvero adeguata e orientata alle esigenze del mercato del lavoro e della società. Insomma, di formazione professionale si parla e si riflette da anni, ma concretamente sembra che dalla discussione, dalla teoria e dai molti buoni propositi si muova poi, concretamente, poco o nulla. Quali profili professionali mancano in Ticino? Cosa si sta facendo per far coincidere la formazione con i bisogni delle aziende e delle imprese? Sappiamo che uno dei settori professionali che ha e avrà bisogno di manodopera è quello sociosanitario: a che punto siamo con la formazione in questo ambito? Quanto, in generale, si sta rinnovando tutto il settore della formazione professionale per rispondere, in fretta e con risultati tangibili, alle nuove e future richieste ed esigenze del nostro territorio e alle scelte dei giovani? I giovani oggi devono essere guidati in modo diverso rispetto al passato e le competenze sociali e trasversali sono importanti quanto le conoscenze e le competenze tecniche: si sta davvero andando in questa direzione con le scuole che seguono l’andamento di una società e di un mondo del lavoro in continuo mutamento? l bisogni aziendali e le informazioni sui vari percorsi per gli apprendisti vengono condivisi con l’ambito dell’orientamento professionale e con il contesto scolastico e formativo? Nella trasmissione odierna i nostri ospiti rispondono a queste e ad altre domande.

Partecipano al programma:
Siegfried Alberton
, responsabile regionale del Dipartimento della Formazione Continua della Scuola Universitaria Federale per la Formazione Professionale (SUFFP)
Sara Rossini-Monighetti, co-fondatrice di “fill-up – Apprendisti a pieno potenziale”. Fill-up è nata nel 2022 con l’obiettivo di sostenere e promuovere l’apprendistato. Fill-up è la prima realtà a offrire un servizio di sostegno e accompagnamento alle aziende formatrici
Angela Cattaneo, ricercatrice e collaboratrice dell’Ufficio della formazione continua e dell’innovazione del DECS e del Centro competenze innovazione e ricerca sui sistemi educativi del Dipartimento formazione e apprendimento della SUPSI