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La percezione del servizio pubblico radiotelevisivo: un sondaggio per dare idee e stimoli alla SSR

Con Antonio Bolzani

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In quale direzione deve svilupparsi la Società svizzera di radiotelevisione (SSR) per adempiere meglio al suo ruolo di servizio pubblico? La SSR ha deciso di chiederlo direttamente al pubblico di tutta la Svizzera, coinvolgendolo nell’importante progetto “Valutazione pubblica”, voluto nel quadro delle riforme annunciate nel 2018, dopo la votazione sulla No Billag. Il sondaggio, che trovate sul sito della CORSI e che potrà essere fatto entro la fine di maggio, è suddiviso in sette capitoli principali: l’offerta per i giovani; la qualità e l’equilibrio dell’informazione; la partecipazione dei cittadini; la dimensione svizzera dell’offerta della SSR; la rappresentazione visibile della diversità; la partecipazione costruttiva all’ecosistema mediatico; e il dialogo e l’apertura alla critica.

Proprio partendo da questo interessante sondaggio e dalla vostra percezione del servizio pubblico radiotelevisivo, ne approfittiamo per addentrarci oggi nel ruolo, nei compiti e nelle attività della CORSI, la società regionale per la Svizzera italiana della SSR. Le domande alle quali cerchiamo di rispondere, con uno sguardo anche critico, sono essenzialmente due: a cosa servirà un sondaggio di questo tipo e, invece, cosa fa e come è organizzata la CORSI, che più in dettaglio è la Società cooperativa per la Radiotelevisione svizzera di lingua italiana che rappresenta gli utenti di lingua italiana della radiotelevisione di servizio pubblico in Svizzera, cioè gli ascoltatori e gli spettatori della RSI. La sua missione consiste nel fare da garante e vigilare sui contenuti e sulla qualità dell’offerta editoriale e dei programmi, nel rispetto del mandato federale. Ci orientano sulla CORSI e sui suoi organi istituzionali il presidente e la vice presidente del Comitato del Consiglio regionale, Luigi Pedrazzini e, rispettivamente, Pelin Kandemir Bordoli; la segretaria generale Francesca Gemnetti; e Yvonne Pesenti Salazar, membro del Consiglio del pubblico.