assembramenti, giovani, una persona mascherina
Millevoci

La responsabilità individuale, gli assembramenti e quello strano stupore

Con Antonio Bolzani

  • 16.12.2020
  • 54 min
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Millevoci: La responsabilità individuale, gli assembramenti e quello strano stupore

Assembramenti nelle piazze e nei centri di molte città svizzere e italiane; bar pieni di “aperitivisti”; e negozi affollati di clienti alla ricerca dei regali natalizi: è quanto abbiamo visto la scorsa fine di settimana in molte immagini pubblicate sui media e sui social. $
Tutti a spasso, o quasi, insomma: eppure chi ha scelto di andare a fare un giro, ad esempio, al mercatino di Lugano o di entrare in un grande magazzino stracolmo di gente non ha infranto leggi, regole e divieti. È quindi apparso molto strano lo stupore di chi si è stupito e, talvolta, indignato, che molte, moltissime, persone abbiano scelto di trascorrere il sabato nelle vie affollate del centro di Lugano e in Piazza Riforma, sfruttando l’apertura dei bar, dei ristoranti e dei commerci.
Proprio queste situazioni, per certi versi contraddittorie, ci offrono lo spunto per riflettere su quanto sta succedendo e sulla percezione da parte dell’opinione pubblica dell’elevata e continua quantità di decisioni, prese in intervalli di tempo molto brevi, dal Consiglio federale e dalle autorità cantonali. Decisioni e provvedimenti che hanno generato una grande instabilità e un comprensibile smarrimento, evidenziando come l’attuale nostra società faccia fatica ad orientarsi tra la responsabilità individuale che ci viene richiesta, le libertà che ci vengono comunque ancora concesse, il buon senso di fare qualche rinuncia e la grave crisi sanitaria.

Ospiti:
Stefania Prandi, giornalista e fotografa
Michele Bertini, vice sindaco di Lugano e responsabile del Dicastero Sicurezza e spazi urbani
Andrea Bersani, vicesindaco di Bellinzona e capo del Dicastero Sicurezza e servizi industriali
Nicolas Brianza, promotore della petizione Ticino, fermiamoci subito!
Giovanni Albertini, coordinatore “Associazione Ticino e Lavoro” e promotore di una petizione contro la decisione del Consiglio federale di chiudere i bar, i ristoranti e i negozi dalle 19 alle 6 del mattino
Francesca Rigotti, filosofa

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