Le antenne 5G, tra scetticismo, dubbi, paure e nuove opportunità tecnologiche

Con Antonio Bolzani

martedì 21/05/19 11:05
Antenne 5 G Le antenne 5G, tra scetticismo, dubbi, paure e nuove opportunità tecnologiche, 21.05.19

Ogni nuova tecnologia porta dei benefici, ma anche delle preoccupazioni e delle paure legate alla sicurezza e ai potenziali rischi per la salute umana. Anche la rete 5G e la conseguente installazione delle nuove antenne non sfugge a questa logica; anzi si potrebbe dire che proprio questi temi stanno, attualmente, quasi monopolizzando l’attenzione della comunità scientifica, della politica e dei politici, dei media e di singoli gruppi di cittadini che dibattono sugli effetti di questa tecnologia che velocizzerà ulteriormente il trasferimento dei dati. Il quadro in cui si svolge questa accesa e animata discussione è oramai definito e definibile: vi sono i contrari, gli scettici, i prudenti, i favorevoli e gli entusiasti. Rimangono da capire e da spiegare, però, alcuni aspetti medici, tecnici e scientifici che noi proviamo a mettere sul tappeto a Millevoci: a livello di frequenze e intensità delle onde cosa cambia? Questo sistema di telecomunicazione è stato adeguatamente testato e sperimentato? Vi sono dei risultati scientifici chiari? Perché tanto allarmismo? E, d’altro canto, perché tanta insistenza da parte dell’economia e delle multinazionali ad introdurre subito il 5G? C’è chi sostiene che creare inutili allarmismi è probabilmente sbagliato tanto quanto bollare tutte le obiezioni al 5G come semplici bufale o fake news campate per aria. Sicuramente al momento la letteratura scientifica sull’argomento è piuttosto scarsa e, considerato che si tratta di una tecnologia recente di rete mobile di ultima generazione, mancano degli studi eseguiti su varie popolazioni sulle conseguenze a lungo termine. Panico fondato o infondato, dunque, di fronte alla frequenza delle onde elettromagnetiche impiegate e all’esposizione permanente ai campi elettromagnetici? Rispetto all’inquinamento elettromagnetico e alle radiazioni non ionizzanti con i quali già oggi dobbiamo convivere, l’intensità dell’onda 5G, ossia dall’energia trasportata per unità di tempo e di superficie, è molto superiore rispetto agli attuali parametri? Ricordiamo ancora che, sul piano legislativo, non c'è spazio per disposizioni cantonali o comunali per quel che concerne la protezione delle persone dalle radiazioni dei sistemi di telefonia mobile. Secondo la Confederazione, le moratorie cantonali contro la rete mobile di nuova generazione sono da ritenere quindi illegali. In base alla legge sulla protezione dell'ambiente e l'ordinanza sulla protezione dalle radiazioni non ionizzanti, la Confederazione ha competenza legislativa globale. I molti interrogativi e i vari punti di vista della complicata interazione tra l’uomo e le onde elettromagnetiche sono dunque al centro della riflessione che Millevoci vi offre.

Ospiti:
Angelo Bernasconi, fisico Eth, CEO Ifec Rivera, ex direttore dipartimento ambiente costruzioni e design della SUPSI
Stefano Santinelli, amministratore delegato di Swisscom Directories SA
Maurizio Martucci, giornalista; collabora con “Il Fatto Quotidiano” e “Avvenire”; scrittore e autore di La città bianca, un libro sull'elettrosmog, l'elettrosensibilità e i lati oscuri del 5G; è anche portavoce nazionale dell'alleanza italiana Stop 5G
Alessandro Bianda, portavoce del Gruppo Stop 5G Ticino

 

Swisscom 5G

Ufficio federale dell'ambiente UFAM - Reti 5G: opportunità ed esigenze nello sviluppo in Svizzera

Ubicazioni degli impianti di trasmissione

Lazzaro felice

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