Le nuove frontiere del digitale, tra conflitto e adattamento

Con Nicola Colotti

venerdì 05/04/19 11:05
robot, uomo, tecnologia, adattamento Le nuove frontiere del digitale, tra conflitto e adattamento, 05.04.19

L’imminente diffusione della nuova rete digitale 5G con maggiore velocità e interoperatività tra dispositivi in rete rappresenta una nuova frontiera non soltanto dal punto di vista tecnologico ma anche geopolitico e strategico.

Il confronto tra la Cina (la quale con il gigante Huawei detiene il primato di questo settore tecnologico) e gli Stati Uniti (con il presidente Trump preoccupato per la sicurezza nazionale e i rischi per la protezione dei dati sensibili) coinvolge anche gli stati europei tra cui la Svizzera che hanno subito pressioni diplomatiche da Washington affinché non si affidino per lo sviluppo della nuova rete 5G all’operatore cinese, ritenuto troppo “rischioso” e capace di carpire dati sensibili a livello globale.

La rapida evoluzione tecnologica cui stiamo assistendo incide profondamente sugli equilibri della grande trasformazione digitale la quale è spinta verso un’innovazione tecnologica sempre più veloce (con vantaggi e vulnerabilità crescenti per i cittadini iperconnessi), giganteschi interessi delle aziende globali detentrici di interessi fuori controllo e infine il rischio di emarginazione della politica dei singoli paesi (salvo l’eccezione dell’Unione Europea le cui scelte non sempre appaiono al passo coi tempi).

Al centro di questo disequilibrio ci sono la legittima libertà di mercato, la sicurezza dei dati e delle comunicazioni digitali che riguardano ogni campo di attività e l’autonomia decisionale (l'indipendenza operativa, potremmo dire) dei singoli stati. La globalizzazione tecnologica poggia sempre più su una sorta di contraddizione tra iperconnettività a livello mondiale, oligopolio di aziende digitali fuori da ogni controllo pubblico e esigenze di sicurezza sempre più impellenti. In tutto questo i cittadini “globalizzati” che ruolo possono e devono avere per non restare soltanto spettatori passivi?  

Ospiti:
Angelo Consoli, responsabile del laboratorio di Cyber security della SUPSI esperto di sicurezza informatica a livello internazionale
Alessandro Longo, giornalista esperto di tecnologie digitali, direttore di Agendadigitale.it
Stefano Quintarelli già membro del Parlamento italiano, esperto di sicurezza informatica e di temi legati all’ “Agenda digitale”
Lino Terlizzi, giornalista economico, editorialista del Corriere del Ticino, collaboratore de Il Sole 24ore per la Svizzera

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