Tags: "Foce, Parco Ciani, riqualifica", 2011A
Continua a far discutere a Lugano il progetto di risanamento e di riqualifica della Foce del Cassarate approvato recentemente dal Consiglio Comunale cittadino ma ora oggetto di referendum da parte di chi sostiene che l’intervento è costoso, pericoloso e inadeguato in caso di piene del fiume. Il progetto prevede la ridefinizione dello spazio dove il fiume incontra il lago, e il lago la città, in particolare lo storico Parco Ciani. La volontà è quella di fare interagire in modo nuovo degli elementi culturali e naturali, demolendo i muri d’arginatura nel tratto finale del fiume, verso il Parco Ciani. Il fulcro del progetto ruota attorno al concetto di rinaturazione, vale a dire, l'accentuazione e la valorizzazione degli aspetti naturalistici in ambito urbano o semi urbano. I contrari, però, ritengono inconcepibile togliere e sacrificare dello spazio prezioso e utilizzato del Parco Ciani per camminare su un’area verde fruibile solo attraverso un passaggio su una passerella. Inoltre questa zona naturale non sarebbe in sintonia con le caratteristiche di un parco urbano come il Ciani, che alterna la vegetazione a viali e spazi di passeggio e di svago. Eppure, la tendenza in atto in altre regioni svizzere e europee è quella di creare delle rive naturali in ambienti che diventerebbero di pregio. Sono in gioco, quindi, delle posizioni radicalmente diverse dalle quali emergono delle concezioni opposte del paesaggio urbano di oggi, concezioni legate a valori, abitudini, emozioni e gusto personale. In questo scontro tra il vecchio e il nuovo, tra paesaggio urbano e natura nella città, la popolazione da che parte sta? È conservatrice o è aperta alle novità?
Sul progetto della nuova Foce dibattono nell’edizione di Millevoci di mercoledì 12 gennaio 2011, Roberto Badaracco, Peter Rossi, Angelo Paparelli e Simonetta Perucchi Borsa. Il programma è condotto e realizzato da Antonio Bolzani.
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