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Noi, il confine e l’Italia, tra frontalieri, spesa e derby calcistico

Con Antonio Bolzani

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Due nazioni, una frontiera e tante, tantissime, storie quotidiane di gente che va e che viene. Molte, moltissime, persone che ogni giorno si muovono e si spostano per lavoro, per necessità, per motivi familiari, per la spesa, per andare al ristorante o, semplicemente, per acquistare un giornale e una rivista a Ponte Tresa e a Ponte Chiasso. Sembrerà banale ma il solo fatto di varcare il confine per acquistare un quotidiano è un’abitudine che per i ticinesi significa molto di più che risparmiare qualche soldo. Al di là degli oltre 70 mila frontalieri che lavorano nel nostro Cantone, i nostri rapporti con l’Italia sono sempre stati intensi e costanti alla luce di un territorio geografico comune e di un’identità culturale molto simile. In effetti, il Ticino, confinante sia con la Lombardia sia con il Piemonte ha dei legami con la vicina Penisola che esulano dalla spesa nei supermercati o dalle vacanze al mare in Romagna. C’è di più, molto di più, nel nostro essere abitanti della Svizzera italiana: vi sono usi e costumi transfrontalieri e insubrici che si sono nuovamente manifestati giovedì scorso, ovvero da quando abbiamo potuto varcare il confine senza limitazioni e senza l’obbligo del tampone. Certo, c’è la regola che prevede di non spostarsi oltre i 60 chilometri dal proprio domicilio, ma questa disposizione di “lunghezza massima” del viaggio non ha certo frenato i ticinesi a riversarsi nella fascia di confine per la grande soddisfazione dei commercianti e degli esercenti, felici di riabbracciare e di riaccogliere l’affezionata clientela. Insomma, tutto come prima o quasi; e in vista dell’imminente derby calcistico di Roma tra i rossocrociati e gli azzurri, valido per i campionati europei, si ritorna a parlare dei nostri rapporti più o meno amichevoli -a dipendenza delle situazioni e delle contingenze!- e di amore e di rivalità con i nostri vicini di casa. Nella puntata di Millevoci andiamo oltre i luoghi comuni e diamo spazio alle riflessioni di chi ci racconta la sua Italia e la sua Svizzera e di come vive l’andare avanti e indietro dalla “ramina”.

Sono ospiti:
Remigio Ratti
, professore, economista del territorio ed esperto di politica dei trasporti transfrontalieri
Luca Maghetti, avvocato
Valentina Giuliani, docente e scrittrice