Zone 30 km/h (Tipress)

Più vita nei quartieri e più libertà ai pedoni con l’aumento delle zone 30 km/h

Con Antonio Bolzani

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Sono sempre di più i Comuni che in Svizzera introducono o vorrebbero introdurre le zone 30 km orari nei quartieri residenziali e anche, in certi casi, lungo le strade principali: i motivi sono diversi e vanno da una maggior sicurezza e libertà di movimento per i pedoni fino alla diminuzione del rumore generato dal traffico stradale. Riducendo la velocità a 30 km/h, l’inquinamento fonico è minore e le strade diventano più attrattive e sicure per le categorie più vulnerabili di utenti quali i pedoni e i ciclisti.

Queste misure di moderazione del traffico e di limitazione della velocità portano dei reali benefici alla qualità abitativa e di vita. Grazie a una zona 30 è in effetti possibile procedere a una moderazione del traffico sulle strade secondarie nei quartieri o nelle aree urbane senza sopprimere il diritto di precedenza del traffico motorizzato. Di regola, nelle zone 30 vige per i veicoli il diritto di precedenza da destra. L’assenza di passaggi pedonali conferisce ai pedoni il diritto di attraversare in qualsiasi punto la carreggiata.

Il diritto di precedenza per i veicoli, previsto dalle norme della circolazione, resta comunque valido. Laddove in presenza di esigenze particolari, ad esempio in prossimità delle scuole, si riveli opportuno attribuire il diritto di precedenza ai pedoni, è possibile prevedere dei passaggi pedonali. Nel corso degli anni, quindi, le zone 30 così come le zone 20, le cosiddette zone d’incontro, sono aumentate: non sempre però sono apprezzate, tanto che sono state anche oggetto di ricorsi da parte delle associazioni di difesa degli automobilisti.

Nella puntata di Millevoci facciamo il punto sulle zone 30 km orari, spiegando sia i criteri tecnici e pianificatori che vengono adottati per creare queste aree sia perché queste misure di moderazione del traffico sono diventate di grande attualità per molti Comuni confrontati con un costante incremento di traffico motorizzato.

Ospiti:
Federica Corso Talento, capo dell’Ufficio della pianificazione e della tecnica del traffico del Dipartimento del territorio
Caterina Bassoli, coordinatrice Pedibus Ticino per l’ATA, l’Associazione traffico e ambiente
Sergio Rovelli, ingegnere e pianificatore
Bruno Storni, municipale di Gordola
Renato Gazzola, portavoce del TCS Sezione Ticino