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Scienza e opinioni attorno alle vaccinazioni

Con Nicola Colotti ed il Pubblico di Rete Uno

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Scienza e opinioni attorno alle vaccinazioni

Scienza e opinioni attorno alle vaccinazioni

Con Nicola Colotti ed il Pubblico di Rete Uno

 

Di fronte al rapido aumento di contagi causato dalla variante delta del coronavirus, si intensificano gli appelli a coloro che ancora non si sono vaccinati. Le autorità sanitarie restano vigili e non nascondono una certa preoccupazione. Il numero delle infezioni potrebbe crescere rapidamente così come quello dei ricoveri in ospedale. A rendere più complesso il quadro della situazione c’è da un lato l’abbassamento dell’età delle persone ricoverate (segno che tra gli anziani c’è una alta percentuale di immunizzazione), dall’altro il cospicuo numero di scettici e indecisi che ancora non si sono vaccinati. In una situazione epidemiologica in rapida trasformazione crescono in Europa le estensioni dell’obbligo del certificato vaccinale (il “green pass”) per accedere a molte attività sociali. Così come crescono le proteste di frange della popolazione che rivendicano la libertà di scelta e criticano l’estensione dei controlli ritenuti discriminatori. Sembra una situazione paradossale: per evitare di introdurre l’obbligo di vaccinazione si estendono i controlli “filtro” (come dire: senza certificato vaccinale o di immunizzazione non si entra)! Così cresce anche la preoccupazione per una possibile frattura sociale tra vaccinati e non. In questo contesto è difficile capire quali siano le reali motivazioni di chi preferisce non vaccinarsi. Esclusi i casi di chi non può per ragioni mediche, molti sono coloro che per timori irrazionali preferiscono rimandare, pur sapendo che così facendo favoriscono la circolazione delle varianti. C’è poi chi ha deciso di non vaccinarsi perché non si fida di quanto dicono gli esperti ed è convinto che le autorità vogliano rendere la popolazione “schiava” dei vaccini. In questa irrazionalità (che taluni fomentano per ragioni anche politiche) a farne le spese sono l’autorevolezza degli scienziati e in definitiva la fiducia nella scienza, rimesse in discussione da una pretesa “democrazia” del sapere che consente a chiunque di ergersi ad esperto di vaccini per il solo fatto di averlo letto su Internet. È forse venuto il momento di chiedersi come fare a ripristinare l’autorevolezza di chi sa, tenendo conto delle paure di chi non sa, senza imporre decisioni ritenute inique perché mal comprese. 

Sono ospiti:
Mattia Lepori
, vicecapo area medica dell’Ente Ospedaliero ticinese (EOC)
Marco Cagnotti, fisico, giornalista, divulgatore
Giona Mattei, docente di filosofia, etica e scienze sociali, responsabile formazione SOS Ticino
Sandro Cattacin, professore di sociologia all’Università di Ginevra