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Tutti i colori del Giallo, I nuovi treni a lunga percorrenza, Il mal di schiena cronico, I vecchi ristoranti e bistrot storici e Energia in Svizzera

Con Moira Bubola, Enrica Alberti, Paolo Riva, Massimo Suter e Nicola Colotti, Presenta Elisa Manca

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Debutta la diciassettesima edizione di “Tutti i colori del Giallo”. Dal 22 al 26 novembre, Massagno torna la capitale del mistero, ripartendo con un nuovo direttore artistico, Luca Crovi, e una rinnovata veste grafica. Il tema principale sarà l’Ossessione perché “Come diceva lo scrittore John Irving- spiega il nuovo direttore artistico: “non scegliamo noi le nostre ossessioni, sono le ossessioni a scegliere noi".
Con Moira Bubola

Addormentarsi a Zurigo, svegliarsi ad Amsterdam. Oppure partire nella notte di Utrecht ed aprire gli occhi a Basilea. Da dicembre, nuovi treni a lunga percorrenza saranno a disposizione di chi vuole o deve viaggiare e sceglie di farlo in modo più lento e a basse emissioni. Il treno notturno sta dunque tornando di moda, nonostante la costante presenza dei voli a basso costo? Lo chiediamo ad Armin Weber, responsabile del settore Traffico viaggiatori internazionale delle FFS.
A cura di Enrica Alberti

Negli Stati Uniti la FDA ha approvato una terapia basata sulla realtà virtuale per contrastare il mal di schiena cronico. Sembra una notizia dal futuro, ma corrisponde invece a realtà, e va ad aggiungersi ad altre due terapie analoghe, già approvate e già in uso oltreoceano.
A cura di Paolo Riva

A Losanna i vecchi ristoranti e bistrot storici hanno deciso di proteggersi speculazioni edilizie e commerciali: 44 caffè storici della capitale vodese hanno adesso un label che li definisce appunto locali storici, quindi non eliminabili. Una strategia turistica certo, ma anche un bel modo per preservare il patrimonio storico.
Ne parliamo con Massimo Suter, Presidente di GastroTicino

Energia in Svizzera tra paure del presente e incognite del futuro. Sono giustificati gli allarmi su possibili blackout di energia elettrica cui andrebbe incontro la Svizzera nei prossimi anni? Partiamo da questa domanda per guardare al futuro dell’approvvigionamento energetico del nostro paese: tra incognite legate ai difficili rapporti con l’Unione europea (che rischiano di marginalizzare la Svizzera al centro della rete elettrica europea) e transizione verso un mix energetico imposto dalla rinuncia al nucleare e stimolato dall’impellenza dell’emergenza climatica. Come si prepara chi l’energia elettrica la fa arrivare nelle nostre case e nelle nostre…. auto elettriche, che in futuro saranno sempre di più?
Con Marco Bigatto, direttore generale delle AIL; Massimo Filippini, professore di Economia politica all’Università della Svizzera italiana e al Politecnico federale di Zurigo.
A cura di Nicola Colotti