Lucerna, 16 luglio 2021 (Keystone)

Un clima che sfugge: tra calure estreme, nubifragi e Green deal europeo

Con Nicola Colotti ed il Pubblico di Rete Uno

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Il clima sta impazzendo, oppure siamo noi che stiamo impazzendo per cercare di capire cosa sta accadendo intorno a noi? Alluvioni devastanti come se ne erano mai viste nelle regioni colpite (Germania, Belgio e in parte Svizzera) ma anche e soprattutto, per quanto riguarda i più che probabili effetti del surriscaldamento climatico, il caldo torrido che attanaglia il Nord America con i devastanti incendi che devastano foreste e villaggi. Scenari che sembrano prefigurare un’apocalisse climatica e che turbano le coscienze di chi si chiede cosa stia accadendo. Di fronte a questi fenomeni gli esperti ci ricordano che abbiamo due possibilità: una è mitigare gli effetti del surriscaldamento climatico riducendo drasticamente le emissioni di CO2 nei prossimi decenni e l’altra è adattarci ai mutamenti già in atto. Un adattamento che passa soprattutto attraverso una nuova gestione del territorio che subisce gli effetti dei mutamenti in atto con ripercussioni anche sulla qualità della nostra vita. Estati torride, aridità dei terreni, piogge improvvise e intense si ripercuotono sul nostro ambiente naturale e su quello antropizzato. Da qui la necessità di adattarci rapidamente ed efficacemente in modo sostenibile. Intanto la politica reagisce a livello internazionale con progetti come quello presentato recentemente dall’Unione Europea che sulla carta segnano una strategia di deciso cambiamento verso l’azzeramento delle emissioni di CO2 entro il 2050. Basterà?

 

Marco Gaia, meteorologo, responsabile di MeteoSvizzera Locarno Monti

Ugo Bernasconi, ingegnere responsabile Area Ambiente ed Energia della Città di Lugano

Felix Günther, architetto, responsabile settore pianificazione Istituto Scienze della terra della SUPSI

Massimo Filippini, professore ordinario di Economia politica all’Università della Svizzera italiana e al Politecnico federale di Zurigo