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Una "pandemia" di attacchi e truffe informatiche?

Con Nicola Colotti

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Sembrano lontani i tempi degli attacchi informatici agli impianti nucleari iraniani architettati dai servizi segreti USA per mettere in difficoltà la Repubblica islamica. Le guerre cibernetiche non sembrano quasi più di moda in tempi di coronavirus (quando ad interessare sono i segreti sui vaccini e sui brevetti di eventuali medicinali anti Covid). E tuttavia, proprio con la pandemia emergono nuove (o vecchie, dipende dai punti di vista) criticità. I cosiddetti cyberattacchi colpiscono direttamente infrastrutture essenziali siano essi ospedali o impianti di trattamento dell’acqua, come successo nelle ultime settimane in Francia e negli Stati Uniti. Difficile capire come e perché avvengono questi attacchi, a parte il riscatto per i dati bloccati che viene chiesto dai criminali, mentre è facile capire quali possono essere le conseguenze per le comunità coinvolte: il blocco delle attività di un intero ospedale o la contaminazione dell’acqua potabile significa la messa in pericolo della vita delle persone. In questo contesto di fragilità dei sistemi di protezione informatica si inserisce l'aumento dell’uso di Internet per il lavoro, le relazioni sociali e lo svago. Ad approfittarne, come segnalato in questi giorni dalla Polizia Cantonale ticinese, sono i truffatori online che sfruttano le insicurezze e le vulnerabilità degli utenti. E che dire della diffusione incontrollata di dati personali affidati alle grandi piattaforme digitali come Facebook e LinkedIn? Se gli attacchi si diffondono e i loro autori e mandanti restano ignoti, se le infrastrutture sensibili si dimostrano troppo vulnerabili…. “Houston abbiamo un problema!”. E non è detto che i tecnici della NASA (leggi: esperti informatici, politici, gestori di piattaforme digitali globali) siano in grado di risolvere la situazione prima che la navicella vada fuori controllo e l’equipaggio si perda per sempre negli spazi siderali. Perché a ben vedere, l'equipaggio della navicella siamo tutti noi che abitiamo nella sfera digitale.

Sono ospiti:
Angelo Consoli
, responsabile del Laboratorio di Cybersecurity della SUPSI, esperto internazionale di sicurezza informatica
Orlando Gnosca, capitano della Polizia giudiziaria ticinese, responsabile per i reati informatici
Alessandro Longo, giornalista direttore di agendadigitale.eu
Carola Frediani, giornalista blogger (Guerre di Rete), esperta di cybersecurity.