“Una trascurabile inquietudine”, edito da REDEA, è il nuovo romanzo del fotoreporter Gianluca Grossi.
Il romanzo, raccontato da un narratore in terza persona, è la storia di un uomo comune, Magnus Rost, autore della rubrica Cose di Rost, pubblicata sul quotidiano Il Cittadino, che un bel giorno a cinquant’anni suonati, da poco mollato dalla sua compagna, divorato dai dubbi, dalle incertezze e dagli interrogativi, tormentato da un’inguaribile ipocondria, si accorge di avere un destino e decide di incidere un segno, un solco nella realtà: sventare la catastrofe che si sta per abbattere su Levàntia una città immaginari, in cui vive. I suoi abitanti, però, sono convinti di trovarsi un mondo perfetto, affrancati dal dubbio e dalla tragedia. In questo mondo, ogni inquietudine è trascurabile e chi si solleva è condannato a una fine soltanto ridicola.
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