Quando Ice Ice Baby uscì nel 1990, tutti riconobbero subito la linea di basso identica a quella di Under Pressure. Vanilla Ice non aveva chiesto permessi né dato credit, e provò a giustificarsi sostenendo ironicamente di aver aggiunto “una nota in più”. Queen e Bowie minacciarono una causa, che si concluse con un accordo privato e un risarcimento milionario. Da allora la reputazione di Vanilla Ice rimase segnata, diventando un esempio emblematico dei rischi del campionamento non autorizzato. Oggi il caso è citato come lezione fondamentale sul rispetto del copyright musicale.
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