Il confinamento dei comuni di frontiera, tra inquietudini e scenari nebulosi
Il confinamento dei comuni di frontiera, tra inquietudini e scenari nebulosi (Tipress)

Il confinamento dei comuni di frontiera, tra inquietudini e scenari nebulosi

Con Elisa Manca e Antonio Bolzani

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Storie e, soprattutto, preoccupazione, tanta preoccupazione, di chi vive vicino al confine: i comuni svizzeri e italiani di frontiera si stanno confrontando, tra mille incertezze, punti interrogativi e zone rosse, con questi mesi pandemici. Se nella regione insubrica sono i contagi e le conseguenti ospedalizzazioni a destare le maggiori inquietudini, da noi, nei comuni di confine, la quotidianità è cambiata e, ad esempio nel Mendrisiotto, i commerci e i negozi devono fare i conti con un drastico e sconfortante calo della clientela. Gli scenari sono per tutti nebulosi a causa di un’emergenza sanitaria che, quasi, paralizza ogni iniziativa; e i comuni delle zone di frontiera, abituate a un movimento enorme di persone e di automobili, sembrano le più penalizzate da una situazione che per il momento non lascia spazio a spiragli di luce. Oggi vi raccontiamo come si sta vivendo la pandemia ai confini italo-svizzeri e nel nostro giro d’orizzonte

Ospiti:
Carlo Coen, presidente della Società dei commercianti del Mendrisiotto
Massimo Mastromarino, presidente dell’Associazione dei Comuni Italiani di Frontiera e sindaco di Lavena Ponte Tresa
Daniela Baratelli, medico condotto di Carlazzo
Roberto Ponti
, sindaco di Brissago