Dalla scena aperta alle nuove dipendenze

La strada (1./2)

Dalla scena aperta alle nuove dipendenze

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Dalla scena aperta alle nuove dipendenze

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La Svizzera si distingue a livello internazionale per il suo approccio pionieristico in materia di dipendenze. Da 25 anni applica la cosiddetta politica dei "quattro pilastri": prevenzione, terapia, riduzione dei rischi e repressione. Un modello efficace: i decessi causati dal consumo di stupefacenti sono diminuiti, la criminalità pure, la salute dei tossicomani è nettamente migliorata e le scene aperte sono scomparse. Questo non significa che sulle strade svizzere i problemi legati alle dipendenze siano debellati. Nuovi scenari spesso più complessi interrogano oggi gli attori e gli specialisti di enti pubblici e privati.

È degli scorsi giorni la notizia del rinnovo della collaborazione tra i dicasteri Socialità e Sicurezza pubblica del comune di Chiasso e la Fondazione Ingrado che mette a disposizione due operatori di prossimità per aiutare le persone con problemi di alcool e dipendenza da sostanze stupefacenti. Una figura, quella dell’operatore di prossimità che, “funge da cerniera tra l’utenza e gli interlocutori politici e istituzionali (…)”.

Alla base c’è il bisogno di rafforzare quel senso di appartenenza comune a tutti i cittadini. Ed è in questa direzione che da più di un anno viaggia nella Nuova Bellinzona il furgone itinerante con il progetto, The Social Truck, voluto dal Dicastero servizi sociali della città per animare i momenti di incontro tra i giovani e creare un ponte verso tutti gli abitanti.