(iStock)

Nativi americani, una storia lotta per la sopravvivenza anche nella pandemia

Con Elisa Manca e Nicola Colotti

  • Stampa
  • Condividi
  • a A
 
 

Negli Stati Uniti del dopo Trump sono ancora presenti le rivendicazioni suprematiste che hanno diviso il paese scatenando la sommossa al Campidoglio dello scorso 6 gennaio. Nonostante gli slogan “America first” e “Make America Great Again” la popolazione americana è divisa e fragilizzata dagli effetti della pandemia che ha fatto oltre 500 mila morti. In un’America che sembra incapace di ritrovarsi nella ricchezza delle sue diversità a pagare il prezzo più alto sono le fasce più deboli della popolazione, in particolare i poveri e le minoranze etniche. Tra queste ci sono i nativi (che per noi sono ancora gli “indiani) isolati nelle loro riserve anche per evitare il diffondersi dei contagi. Il corrispondente della RSI dagli Stati Uni Emiliano Bos ha realizzato un breve reportage visitando alcune di queste comunità di nativi che da decenni con dignità lottano per i loro diritti civili e territoriali. Tra questi diritti oggi c’è quello alla salute e alla vaccinazione: per evitare che la pandemia diventi un’altra fonte di discriminazione per un popolo che ha già perso nella sua storia un intero paese.

Sono ospiti:
Emilino Bos
, corrispondente dagli Stati Uniti, autore del reportage tra le comunità di nativi
Moira Bubola, giornalista RSI; responsabile centro competenze cinema e letteratura
Rossella Biasca, facilitatrice, realizzatrice di un’esperienza di vita e di contatto con i nativi nord-americani
Darco Degrussa, giornalista RSI, nipote di una nativa canadese, coprotagonista del documentario RSI del 2010 “Come faccia smorta incontrò Pellerosa”