SanPa, una comunità di nuovo sotto i riflettori

Con Elisa Manca e Isabella Visetti

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La serie televisiva documentaristica realizzata da Netflix “SanPa-Luci e tenebre di San Patrignano” sta facendo molto discutere, sia per come è stata scritta e realizzata, sia per quello che racconta. La serie narra infatti la storia di San Patrignano, dalla nascita della comunità fino alla morte del suo fondatore Vincenzo Muccioli.

La comunità di San Patrignano nasce alla fine degli anni ’70 sulle colline di Rimini, quando l’eroina si diffonde massicciamente in Italia, diventa accessibile ai giovanissimi e aumentano le morti per overdose. In questo drammatico contesto, cresce la comunità e cresce anche la riconoscibilità di Muccioli, figura carismatica, ma anche contestata per la sua direzione autoritaria e per le sue modalità di intervento, violente e lesive dei diritti individuali. Una vicenda quella di Muccioli che fu anche giudiziaria e sollevò importanti domande sulla tossicodipendenza, sulle terapie di riabilitazione e sulle diverse modalità di recupero. Quali le riflessioni di allora e quelle di oggi? Come si guardò dalla Svizzera italiana all’esperienza di San Patrignano? Come si rispose in Svizzera all’invasione dell’eroina degli anni ‘70? Quali furono e quali sono le linee d’azione per contrastare la dipendenza da sostanze?

Ospiti:
Giuseppe Zois, giornalista, già direttore del Giornale del popolo, coautore di “Gioventù bucata. Vincenzo Muccioli e l'emergenza-droga
Mirko Steiner, psicologo e psicoterapeuta, direttore del centro terapeutico Villa Argentina
Patrizio Broggi, operatore sociale, fondatore di Antenna Icaro
Marcello Cartolano, responsabile di Ingrado, centro di competenza per le problematiche legate alle dipendenze

Antenna Icaro

Villa Argentina

Ingrado

 

San Patrignano

San Patrignano

di Sara Galeazzi e Paolo Vandoni