12 settembre 2016: un anno preciso di attività del LAC, il Centro Lugano Arte e Cultura. Nato tra mille polemiche, con un investimento elevato, fortemente voluto da una Città che, al di là del prestigio che si attendeva, ha sentito il dovere di creare uno spazio di irradiazione culturale, non soltanto per Lugano ma per tutto il Paese.
Musica classica, teatro, spettacoli, concerti pop, museo, esposizioni, conferenze, eventi speciali, incontri: l’ambizione del LAC è di diventare uno dei più importanti poli culturali in Svizzera e, per la Città, di porsi quale crocevia delle sensibilità artistiche e culturali fra nord e sud.
Dopo un anno, obiettivi raggiunti? Quali assestamenti sono necessari? Come rispondono il pubblico, la popolazione, la critica e i media nazionali e internazionali? Sarà, il LAC, un attrattore di quel turismo culturale cui la città ambisce? In che modo si sta risolvendo il rischio, talvolta paventato, di un centro culturale che fagociti la vita culturale e artistica del resto del territorio? Riuscirà l’Ente autonomo a gestire il LAC in modo finanziariamente virtuoso e indipendente dalla politica?
Lunedì 12 settembre, ore 18:15
presso la hall del LAC
Ospiti della serata:
Michel Gagnon, direttore LAC
Marco Borradori, sindaco di Lugano e presidente della Fondazione per il Polo Culturale
Giovanna Masoni Brenni, ex municipale di Lugano
Roberto Badaracco, municipale di Lugano
Tiziano Galeazzi, consigliere comunale di Lugano
Manuela Camponovo, responsabile delle pagine culturali del Giornale del Popolo
Gianfranco Helbling, direttore del Teatro Sociale di Bellinzona.
La serata è aperta al pubblico, con entrata libera, e si chiuderà con un rinfresco.
La prima parte del dibattito sarà diffusa martedì 13 settembre alle ore 8:20 su Rete Uno. La versione integrale potrà essere riascoltata o scaricata all’indirizzo: rsi.ch/modem

