Modem Evento: Lo scontro delle ignoranze

Per una diversa convivenza tra culture nella Svizzera italiana

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Il terrorismo di matrice islamista, colpendo i collaboratori del settimanale satirico Charlie Hebdo, ha scosso l’intera Europa ed ha riaperto il dibattito attorno ai valori fondanti dell’occidente civile e del loro incontro/scontro con altre credenze o convinzioni. Un dibattito nel quale la Svizzera italiana si inserisce a partire da una politica d’integrazione che, fino ad oggi, ha evitato quei fenomeni di esclusione e marginalizzazione conosciuti in Francia. Se, da una parte, il fenomeno dei “combattenti jihadisti” europei preoccupa seriamente i servizi di sicurezza degli Stati europei, la convivenza pacifica di convinzioni e fedi diverse deve continuare a rimanere un tratto essenziale della nostra società.

Che impatto ha avuto, nella Svizzera Italiana, la strage a Charlie Hebdo? Quale è la gravità delle minacce ricevute da alcuni musulmani residenti in Ticino? Si è sottovaluata la minaccia jihhaddista in Svizzera? Esiste un legame tra immigrazione e fondamentalismo? Perché torna a galla la tesi dello scontro delle civiltà?

 

Giovedì 29 gennaio, ore 18:00
Aula magna dell’Università della Svizzera italiana

 

Entrata libera. Seguirà un rinfresco.

Gli ospiti della serata:
Slaheddin Gasmi, Presidente della Lega dei musulmani del Ticino
Azzolino Chiappini, ProRettore della Facoltà di Teologia di Lugano
Manuele Bertoli, Presidente del Governo ticinese
Philip Di Salvo, ricercatore USI Osservatorio europeo di giornalismo
Iris Canonica, dell’Associazione Libertàevalori.ch, già deputata al Parlamento ticinese
Amina Sulser, mediatrice interculturale
 

Una sintesi del dibattito verrà proposta lunedì 2 febbraio alle 8:15 a Modem!