Puntualmente alle 20h14 locali (le 17h14 ora svizzera) ha preso il via la cerimonia d'apertura dei XXII Giochi Olimpici invernali di Sochi. A dare il la è stato un abecedario letto da una bambina russa con i nomi di diversi personaggi storici della Russia. Poi, dopo una breve scenografia, l'inno nazionale cantato dal coro del monastero dell'Epifania di Mosca e da tutto lo stadio sotto gli occhi di un commosso Vladimir Putin.
A seguire, l'entrata degli atleti, con la Grecia ad aprire le danze come da tradizione e le restanti rappresentative a sfilare in ordine alfabetico cirillico, con i padroni di casa in chiusura. Poi lo spettacolo è continuato con un gioco di luci e colori evocante la storia e le peculiarità del Paese ospitante.
A rappresentare la Svizzera c'era il presidente della Confederazione Didier Burkhalter, accompagnato in tribuna dalla moglie, mentre la delegazione elvetica è stata guidata come noto da Simon Ammann.
Dopo il discorso del presidente del CIO Bach, alle 22h26 Putin ha ufficialmente dichiarati aperti i Giochi. Il tedesco ha iniziato in russo con un "buonasera Sochi, buonasera Russia", e ha poi voluto sottolineare soprattutto i valori della manifestazione a cinque cerchi: "Lo sport deve essere un esempio di società pacifica, che unisce la gente. Si può competere e vivere insieme senza alcuna forma di discriminazione".
La cerimonia si è chiusa con l'accensione della fiamma olimpica. A portarla nello stadio Fisht la tennista Maria Sharapova, che l'ha passata all'astista Yelena Isinbayeva. Poi è stata la volta del pluricampione mondiale e olimpico di lotta grecoromana Alexander Karelin, della campionessa di ginnastica ritmica (e presunta amante di Vladimir Putin) Alina Kabaeva. Infine la leggenda dell'hockey Vladislav Tretiak e la pattinatrice Irina Rodnina hanno acceso il braciere olimpico.
La cerimonia d'apertura in immagini
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