La Svizzera ha vinto l’oro nell’hockey femminile. Ah no, il bronzo. Non ci siamo rincitrulliti il cervello, semplicemente Canada e Stati Uniti (le finaliste) fanno parte di un altro pianeta. Le rossocrociate hanno avuto il merito e la bravura di vincere l’altro torneo, quello cioè in cui non figurano le due squadre nettamente più forti del globo. Brave!
La stanchezza però si fa sentire eccome, soprattutto la si respira nell’aria. Dopo 14 giorni di competizioni, l’adrenalina sta viepiù scemando. È normale che sia così, succede anche ai Mondiali di calcio, quando all’inizio ti guardi pure Costa d’Avorio contro Honduras, ma dopo qualche settimana ti perdi senza rimorsi di coscienza un quarto di finale... L’unica a mantenere costante l’entusiasmo per i Giochi è la fiamma olimpica, sempre lì, sopra le nostre teste, a sputare fuoco di giorno e di notte. Solo per farvi capire, nemmeno quelli della sicurezza non sono più così fiscali.
Il forfait di Plushenko e l’eliminazione della “Sbornaja” hanno gravato sul morale dei russi, che si accontentano di andare alla scoperta di sport invernali. Un po’ come facciamo noi, poco abituati durante l’anno a seguire discipline quali lo “slopstyle”, l’“aerials” o l’”halfpipe”. Molti atleti sono già tornati a casa, tanti volontari pure, alcuni giornalisti idem. Insomma pian piano le luci nelle stanze, la sera, rimangono spente. Un po’ perché le gare sono sempre meno, un po’ perché gli organizzatori temono un sovraffollamento all’aeroporto, lunedì, giorno in cui davvero il parco e il villaggio olimpico si svuoteranno.
È scattato quindi il countdown e con esso la caccia alle ultime spille, vero passatempo di molti. Le medaglie di giornalisti e tifosi. Molti di loro vanno a caccia della più originale, di quella che ancora manca loro. “Ce l’ho”, “Ce l’ho”, “Ce l’ho”, “Mi manca”, proprio come le figurine mondiali. Solo gli olandesi non le scambiano. Fuori dalla porta c’è scritto: “No pins, only wins”. Tutte nel pattinaggio di velocità. Sarebbe come se noi ci scambiassimo le spille elvetiche. Sai che fatica…
