Finalmente ce l'abbiamo fatta. Per una volta carta, penna e calamaio sono finiti nello zaino a un orario decente. Poi la scelta: "spararsi" Finlandia - Canada dell'hockey oppure mettere il naso fuori dai Giochi olimpici? Per una volta, abbiamo deciso di accantonare la nostra sfrenata passione per lo sport, optando per una scampagnata in compagnia nella cittadina di Adler.
Siamo accompagnati dallo sciabordio delle onde del mare, ma un'insistente pioggerella ci rovina il momento. La tappa è obbligatoria, la fame si fa sentire. Qui in Russia, colazione, pranzo e cena non hanno un orario preciso. Si mangia quando si ha tempo. Se si mangia... La stamberga di nome fa "skif", ma di fatto il cibo è buono e costa poco: shashlik da mezzo chilo (un piatto russo-asiatico che consiste di spiedini di carne marinata e arrostita) e una birra della Siberia.
La serata è lanciata, ma il culmine lo raggiungiamo al momento della discesa del bob giamaicano, che guarda caso corrisponde con la prima vodka di questa trasferta. Applausi all'arrivo dopo lo spavento per la sbandata. Tutto il locale sottolinea l'arrivo dei due marcantoni: il 46enne Watts e il 30enne Dixon. Locale che si svuota presto. È ora di tornare in albergo. Guai a perdere ore preziose di sonno.
