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L'involontaria volontaria

Reportage da Sochi 3 - Il lungomare, la spiaggia e i Giochi invernali

  • 17.01.2014, 11:38
  • 4 maggio, 12:44
L'involontaria volontaria

L'involontaria volontaria

  • Alessandro Chiara - RSI
Di: RSI Sport 

Il lungomare nei pressi di Adler, la località dove è previsto uno dei due villaggi olimpici, è un andirivieni di camion e ruspe. Mancano solo una ventina di giorni alle olimpiadi e la spiaggia è ancora sottosopra.

Ci hanno lavorato parecchio per spostarla. E spostare una spiaggia non è affatto semplice. Ma occorreva spazio. Per una passeggiata, una pista ciclabile, e un piccolo parco, al quale lavorano con zelo sovietico diverse decine di volontari. Se il 7 febbraio gli occhi del mondo guarderanno a una Sochi luccicante, sarà anche e soprattutto merito loro.

Dopo le polemiche sullo sfruttamento dei lavoratori stranieri nella costruzione degli oggetti olimpici, una dedizione di segno opposto alla causa olimpica, mi dico. Mi sbagliavo. È nei pressi dell'ufficio di Memorial, organizzazione che si occupa di diritti umani, che incontriamo infatti l'involontaria volontaria, una ex impiegata presso la municipalità di Sochi con contratto a termine. Arrivato a scadenza, gliene è stato sottoposto un altro, in cui comparivano però due clausole: l'obbligo di prestare volontariato a favore dei Giochi invernali e la richiesta esplicita di fare proselitismo. Era una proposta che non avrebbe dovuto rifiutare.

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I volontari dei Giochi Olimpici

RSI Sport 03.02.2014, 00:00

Ora è disoccupata ma "fare queste cose deve venire dal cuore", sottolinea. Peccato che mai come a Sochi volere fa rima con dovere.

Alessandro Chiara

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