Il lungomare nei pressi di Adler, la località dove è previsto uno dei due villaggi olimpici, è un andirivieni di camion e ruspe. Mancano solo una ventina di giorni alle olimpiadi e la spiaggia è ancora sottosopra.
Ci hanno lavorato parecchio per spostarla. E spostare una spiaggia non è affatto semplice. Ma occorreva spazio. Per una passeggiata, una pista ciclabile, e un piccolo parco, al quale lavorano con zelo sovietico diverse decine di volontari. Se il 7 febbraio gli occhi del mondo guarderanno a una Sochi luccicante, sarà anche e soprattutto merito loro.
Dopo le polemiche sullo sfruttamento dei lavoratori stranieri nella costruzione degli oggetti olimpici, una dedizione di segno opposto alla causa olimpica, mi dico. Mi sbagliavo. È nei pressi dell'ufficio di Memorial, organizzazione che si occupa di diritti umani, che incontriamo infatti l'involontaria volontaria, una ex impiegata presso la municipalità di Sochi con contratto a termine. Arrivato a scadenza, gliene è stato sottoposto un altro, in cui comparivano però due clausole: l'obbligo di prestare volontariato a favore dei Giochi invernali e la richiesta esplicita di fare proselitismo. Era una proposta che non avrebbe dovuto rifiutare.
I volontari dei Giochi Olimpici
RSI Sport 03.02.2014, 00:00
Ora è disoccupata ma "fare queste cose deve venire dal cuore", sottolinea. Peccato che mai come a Sochi volere fa rima con dovere.
Alessandro Chiara



