In ginocchio durante l'inno, un segno di protesta
In ginocchio durante l'inno, un segno di protesta (Keystone)

Quando lo sport combatte per i diritti

Consigli di lettura: Stand up, speak out

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di Giacomo Moccetti

«Non mi interessa se vi sono simpatico o antipatico. Tutto quello che chiedo è che mi rispettiate come essere umano». Parole di Jackie Robinson, numero 42 dei Brooklyn Dodgers, primo afroamericano a giocare in MLB, il campionato di baseball statunitense. L’esordio di Robinson avvenne il 15 aprile del 1947 e fu un evento epocale, destinato a cambiare la storia di quello sport ma pure a dare un contributo fondamentale nella battaglia per i diritti civili.

Sono stati tanti gli atleti di successo – da Jesse Owens a Colin Kaepernick, da "Hurricane" Carter a Tommie Smith - che come Robinson sono diventati una voce influente nel dibattito politico, culturale e sociale degli Stati Uniti. Stand up, Speak out offre una carrellata di storie di sportivi che sono stati innanzitutto uomini e che hanno sfruttato la propria celebrità per mettere ko i pregiudizi e smuovere le coscienze.

Consigliato a chi: ha amato lo slogan di una nota marca di abbigliamento sportivo «Credi in qualcosa. Anche se significa perdere tutto».

Claudio Pellecchia e Alessandro Cappelli, Stand up, speak out. Storia e storie di sport e diritti civili negli USA, Kenness 2020, 205 pp.

 
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