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Sulle strade della maratona

Abbiamo percorso in anteprima il tracciato della gara

  • 21.08.2016, 11:43
  • 4 maggio, 16:49
Si farà tre volte questo stradone

Si farà tre volte questo stradone

  • rsi.ch
Di: RSI Sport 

dall'inviato a Rio de Janeiro Marcello Ierace

L'obiettivo di oggi era prefissato: affittare una bicicletta e percorrere l'intero percorso della maratona, in modo da poter produrre un reportage di presentazione prima del tradizionale evento conclusivo di questa Olimpiade. Ma, come abbiamo imparato in queste settimane brasiliane, nulla (o quasi) è così semplice quanto appare.

Il Sambodromo, l'enorme struttura aperta che ospita la parata del carnevale più famoso del mondo e dove è prevista anche la partenza e l'arrivo della maratona, si presenta completamente recintato e quindi (anche per me) totalmente invalicabile. Decido di girarci attorno e prendo la lunghissima Avenida Presidente Vargas, dove gli atleti percorreranno il primo rettilineo. Ma, dopo qualche centinaio di metri, un paio di poliziotti, vedendo la mia faccia da turista e la telecamera in mano, mi fermano prontamente. "Io mi fermerei se fossi in te - mi dicono - Con quella cosa in mano qui è molto pericoloso... Prendi un taxi che è meglio". Vuoi stare a discutere? Taxi, e via.

Mi porta fino al Museo di Arte Moderna, dove inizia il tratto che domenica pomeriggio dovrà essere percorso per tre volte. Di rent-a-bike nemmeno l'ombra, per lo sharing mi ci vorrebbe una mattinata tra scaricare l'applicazione, registrarsi, eccetera, e allora opto per una sana camminata con un pensiero a Filippide. A piedi, e via.

Gli atleti verranno indirizzati lungo lo stradone Avenida Beira Mar, ora occupato dalle auto. A fianco, che costeggia la splendida Baia de Guanabara a Marina de Gloria, si sviluppa un parco pubblico, dove la gente del posto fa di tutto. Non solo corsa, bici, basket, volley, skate, dormire, mangiare, ma vi sono pure una serie di punti dove farsi fare massaggi shiatsu e riflessologia. Perché a Rio è così, si fa tutto all'aria aperta. Ma, come detto, i corridori passeranno solo a lato. Niente di che il percorso, sin qui. Poi però, quando inizi ad arrivare dalle parti del bairro di Flamengo e le palme ti permettono di allargare la vista, lo vedi là, in tutto il suo splendore: il Pan di Zucchero che domina la costa. E allora capisci perché siamo qua e non allo Stadio Olimpico.

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Rio 2016, sulle strade della maratona (20.08.2016)

RSI Sport 20.08.2016, 21:58

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