Swiss Olympic ha deciso di giocare la carta della trasparenza e di rendere pubblici gli importi versati alle 84 federazioni che ne fanno parte. La sovvenzione più abbondante finisce nelle casse di Swiss Ski, che fino al 2018 riceverà 4,9 milioni all'anno, ovvero circa il 22% del budget totale dell'organizzazione mantello (22,3 milioni per il 2014).
A titolo di paragone, le altre federazioni meglio finanziate si attestano attorno al milione, con nell'ordine la ginnastica (1,6 mio), il ciclismo (1,3 mio), l'atletica (1 mio), la pallavolo (970'000), il tennis (870'000) e il nuoto (822'500). Non deve sorprendere che calcio (416'000) e hockey (615'000) non siano tra le prime, visto che ricevono contributi direttamente dallo Sport-Toto in ragione di 4,6 e 2,3 milioni a stagione.
Tanti soldi che però non lasciano tranquillo il presidente Jörg Schild: "Se la situazione attuale non cambia, le medaglie si faranno più rare nei prossimi 20 anni. Ci vogliono minimo 30 milioni in più per mantenere questo standard".

